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Influenza suina A/H1N1 si rivela un flop

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Da quanto scritto in un rapporto redatto da alcuni tra i più grandi esperti di malattie infettive e biostatica degli Stati Uniti e pubblicato sulla rivista scientifica “PLos Medicine”, l’influenza A/H1N1 passerà alla storia come la pandemia più leggera mai osservata prima; secondo Ira Longini, dell’università di Washington a Seattle, un’ epidemia di media intensità.
L’ epidemiologo Marc Lipsitch dell’università di Harvard, ha calcolato che i decessi a causa dell’ influenza A potrebbero variare tra le 10mila e le 15mila vittime, senza mettere in conto eventualità più gravi, che restano al momento ipotesi piuttosto imporbabili e che porterebbero la stima a 60mila decessi.

Una voce positiva arriva dal viceministro della Salute Ferruccio Fazio, che proprio oggi, a Roma, a margine della presentazione della relazione sullo stato sanitario del Paese ha precisato: “Siamo in fase quasi completa di recessione del picco” della nuova influenza. Ma e’ “molto improbabile che il virus non si ripresenti”: cio’ potrebbe accadere “anche l’anno prossimo, in un mix con l’influenza stagionale“.

Intanto ad Imola sono state aperte le vaccinazioni alle persone sane dai 6 mesi ai 27 anni di età e agli ultrasessantacinquenni affetti da patologie croniche. Da questa settimana quindi, l’offerta vaccinale contro l’influenza A/H1N1 è estesa a tutti in particolar modo ai maggiori di 65 anni affetti dalle stesse patologie già previste per la vaccinazione degli under a rischio.

Per i bambini e i ragazzi tra i 6 mesi e i 17 anni di età la vaccinazione deve essere prenotata a partire da lunedì 14, presso i CUP aziendali e nelle farmacie e si effettuerà presso il servizio di Pediatria di Comunità, che in queste settimane sta anche procedendo al richiamo per la somministrazione della 2° dose ai bambini con patologie croniche.
Gli adulti sani fino ai 27 anni e i malati cronici ultra sessantacinquenni possono vaccinarsi presso il proprio medico di medicina generale (se aderisce alla campagna di somministrazione del vaccino) o con accesso diretto presso gli ambulatori dedicati del Dipartimento Sanità Pubblica. In questo caso si dovranno presentare con un certificato del medico curante o dello specialista, o con altra documentazione medica che attesti la malattia.
Sono inoltre invitati alla vaccinazione, sia per l’influenza pandemica che per la stagionale gli addetti alle attività di allevamento, al trasporto di animali vivi; i macellatori e vaccinatori di animali ed i veterinari pubblici e libero-professionisti.

Boris Corriera