Saviano premiato a Brera. Castelli: Ma va a ciapà i ratt!

saviano2Diploma honoris causa per Roberto Saviano.  A conferire il prestigioso titolo all’autore di Gomorra è l’Accademia di Brera che stamattina, alla presenza del Premio Nobel Dario Fo e di una folta schiera di studenti, ha voluto rendere omaggio al giovane scrittore che con la sua penna coraggiosa ha raccontato la camorra a tutto il mondo. “Dedico ai meridionali di Milano – ha detto l’autore –  che sono in realtà i veri milanesi, il diploma honoris causa che ricevo dall’Accademia di Brera”.

“Quando sento frasi di esponenti politici – ha proseguito Saviano –  che invitano il cardinale (Dionigi Tettamanzi, ndr) a occuparsi di più dei milanesi, penso che molti non sanno, forse, chi sono veramente i milanesi. Milano è una città costruita grazie alla sua internazionalità. Grazie ad una enorme storica presenza di migrandi, provenienti soprattutto dal Sud Italia. Milano – ha insistito lo scrittore –  è il simbolo italiano della molteplicità delle culture. Identificare il milanese come il purosangue, e non come tutti i meridionali che hanno amato, costruito e aumentato la produttività di questa città, è incredibile”.

Non solo. Saviano ha anche voluto commentare le parole pronunciate da Berlusconi questa mattina a Bonn, al cospetto dei colleghi del Ppe:  “Non credo che gli italiani permetteranno il cambiamento della Costituzione, anzi sono quasi certo che non lo permetteranno”.

Ma mentre l’aula applaudiva con convinzione il discorso del “papà” di Gomorra, qualcun’ altro all’esterno manifestava invece la propria insofferenza. “Meriterebbe una risposta più secca – ha commentato il viceministro alle Infrastrutture, Roberto Castelli, riferendosi alle esternazioni del giornalista campano – ma siamo a Natale e l’ineludibile bonomia lombarda mi fa soltanto esprimere un invito: ma va a ciapà i ratt (và a cacciare i topi, ndr)”.

“Poveri milanesi – ha continuato Castelli in una nota – a furia di chinare il groppone per lavorare, lavorare e lavorare senza pensare ad altro, adesso devono sorbirsi le lezioni e le paternali dell’universo mondo. L’ultimo maestrino arrivato, di cui sentivamo tanto il bisogno, è l’ennesimo professionista dell’antimafia Saviano, il quale – ha concluso il viceministro – viene da una terra che per condizioni politiche e sociali sicuramente ha molto da insegnare”.

Tra ironie e veleni dunque la distanza tra Nord e Sud non si accorcia. Almeno in certi ambienti!

Maria Saporito