Annozero: in 5 milioni per le sue “minchiate”

annozeroIeri sera 4.897.000 telespettatori hanno seguito la puntata di Annozero dedicata alle “minchiate”, così le definì Marcello Dell’Utri, di Spatuzza.
Con uno share del 20,77% il programma è stato il grande protagonista della serata televisiva, secondo per poche centinaia di telespettatori a Don Matteo, in onda sulla rete ammiraglia Rai.

Ospiti del programma Antonio Di Pietro, Alfredo Mantovano, Vito Ciancimino e Claudio Martelli. La trasmissione ha affrontato in particolare le vicende degli anni ’80 che ruotano attorno alla figura di Vittorio Mangano, “stalliere” di Berlusconi e definito da Dell’Utri un “eroe”.
Proprio su questo tema si è concentrato l’intervento di Marco Travaglio.

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A proposito della trasmissione è intervenuto anche il coordinatore nazionale del PdL Sandro Bondi che ha definito Annozero “un tribunale in piazza che urla, che inveisce, che condanna, senza che gli accusati di turno possano mai far valere le proprie ragioni e difendersi”. Magari nessuno lo ha informato della presenza di Mantovano, deputato del PdL e sottosegretario agli Interni.
“Va in onda su una televisione pubblica pagata con il canone di tutti i cittadini – ha aggiunto Bondi – un processo a puntate in cui gli accusatori hanno il volto di Marco Travaglio, feroce parodia dell’inquisitore compiaciuto di vedere soffrire le proprie vittime e di Di Pietro, volgare e orribile capitano di ventura, con il contorno di una giuria popolare che ride, applaude e allegramente condanna”.

Un pubblico di Annozero che, sicuramente, ha riso per le vignette di Vauro che, dal No B Day alle ultime dichiarazioni del premier, ha affrontato in chiave satirica tutti i temi scottanti dell’ultima settimana.

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Mattia Nesti