Fini a Berlusconi: rispetti l’arbitro e le regole

finiberlusconiE’ un botta e risposta senza fine quello che si sta consumando tra il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, e molti rappresentanti della politica nazionale. Il giorno dopo le colorite esternazioni del premier a Bonn sul “partito dei giudici” (e non solo), è il presidente della Camera, Gianfranco Fini, a ritornare sullo spinoso argomento.

Durante un intervento all’Università della Calabria, la terza carica dello Stato ha fatto ricorso a una metafora calcistica per meglio inquadrare la situazione: “Nella politica – ha detto – servono valori condivisi e la parola avversaria è tipica del gergo sportivo. Come in Milan-Inter o Roma-Lazio ci si scontra ma si rispettano l’arbitro e le regole del campionato“.

Cartellino giallo (o rosso?) dunque per il presidente del Consiglio che, a parere di Fini, ha ieri dimostrato troppa scarsa considerazione degli altri organi costituzionali. E aggiunge: “La politica italiana non è capace di vedere al di là del proprio naso. E’ concentrata sul presente, attratta dal rischio di ripiombare in passati recenti o antichi con polemiche continue”.

“Spesso – ha continuato Fini, parlando agli studenti calabresi –  è aspro confronto su cosa fare oggi; ma quasi mai riesce ad immaginare che cosa sarà domani. C’è un eccesso di propaganda e un deficit permanente di dibattito culturale”.

Palla al centro, in attesa della prossima offensiva politica.

Maria Saporito