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In piazza studenti e Pubblico Impiego, scontri a Roma

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Questa mattina la CGIL è tornata in piazza, con lo sciopero generale del pubblico impiego e dei settori della scuola pubblica. Cortei a Roma, Bologna, Milano e Napoli.
A Roma 200mila manifestanti, dietro lo striscione “lavoro pubblico e conoscenza: beni comuni”, hanno sfilato contro i provvedimenti del Ministro Brunetta e la manovra Finanziaria che il Governo varerà in questi giorni, chiedendo il rinnovo dei contratti, la riorganizzazione della pubblica amministrazione per valorizzare il lavoro e la stabilizzazione di tutti i lavoratori precari. I lavoratori della scuola, invece, hanno stilato una piattaforma rivendicativa in cui chiedono al Governo di ritirare i tagli alla scuola pubblica previsti dalla Riforma Gelmini e il ddl Aprea che favorisce la privatizzazione delle scuole superiori e delle Università.

Nella capitale stanno sfilando tre cortei. Da Piazza della Repubblica il corteo della Cgil, accompagnato da bandiere rosse e palloncini, ha raggiunto Piazza del Popolo, dove Epifani terrà un comizio conclusivo.
Contemporaneamente sono scesi in piazza anche gli studenti medi che, in diverse centinaia, sono partiti dalla Piramide per “assediare” il Ministero dell’Istruzione a Trastevere. Circa 20mila studenti universitari e ricercatori precari hanno dato vita, invece, ad un corteo non autorizzato, partito dalla Sapienza, che ha raggiunto la Stazione Termini, dove ci sono state un paio di cariche della polizia che voleva bloccare i manifestanti, per poi raggiungere e circondare il Ministero dell’Economia.
Gli universitari hanno anche lanciato alcuni fumogeni contro la sede dell’ambasciata tedesca, per esprimere la loro solidarietà agli studenti sgomberati con violenza dalla polizia durante le occupazioni di scuole e Università in Germania.

A Milano almeno 10mila studenti hanno attraversato le strade della città, attaccando con uova e petardi un gazebo della Lega Nord costretto a ritirarsi, per poi unirsi, a Piazza Fontana, alla manifestazione della Cgil. In piazza più di 40mila persone.

Cortei anche a Bologna (20mila in piazza per la Cgil) e Torino, dove migliaia di studenti sono scesi in piazza per il No Gelmini Day e per esprimere massima solidarietà alle due case occupate, Ca’Neira e l’Ostile, sgomberate ieri dalla polizia dopo oltre 12 ore di assedio con manganelli, idranti e lacrimogeni.
Gli studenti, chiedendo il ritiro dei tagli alla scuola pubblica, hanno anche ribadito l’importanza dell’esistenza nella città di spazi sociali e popolari per usare la solidarietà come arma contro la paura e rilanciato l’appuntamento del 19 dicembre, quando nel capoluogo torinese si terrà un corteo nazionale contro sgomberi e repressione.

Grande attesa anche per le tante manifestazioni che domani, 12 dicembre, ricorderanno il quarantesimo anniversario della strage di Stato di Piazza Fontana. A Milano il corteo principale partirà da Piazza Missori alle ore 15, dietro lo striscione “Milano ama la libertà. Ripudia razzismo, fascismo e omofobia“.

Cortei con migliaia di partecipanti sono attesi anche a Napoli (ore 15.00 Piazza del Gesù) e Firenze (ore 15.00 Piazza San Marco), per ricordare le vittime della strage e rilanciare la mobilitazione contro nuovi fascismi e razzismi.
L’Anpi, invece, sfilerà a Mirano (Venezia), con partenza alle ore 15.00 da Piazza Martiri. In tutti i diversi appuntamenti della giornata è prevista la partecipazione di studenti, lavoratori, Cgil e sindacati di base oltreche della Federazione della Sinistra e di diversi centri sociali e collettivi.

Mattia Nesti