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Copenaghen: la festa “verde” sporcata dalla violenza dei black bloc

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L’oceanico corteo dei manifestanti che a Copenaghen chiede “giustizia climatica” è stato “sporcato” dagli scontri tra centinaia di black bloc e la polizia danese. Circa 300 no global, completamente vestiti di nero e incappucciati, muniti di sassi, molotov e mattoni hanno rotto vetri di negozi nel centro della città e danneggiato edifici sensibili come la Banca Nazionale e il Ministero degli Esteri. Le forze dell’ordine mobilitate avrebbero fermato già nella prime ore della manifestazione 70 persone, molte delle quali sarebbero poi state rilasciate.

Allo stato attuale pare che circa 50 black bloc siano stati ammanettati e disposti per terra, mentre oltre 200 sarebbero stati bloccati in piedi, nel tentativo di isolarli dal resto del corteo pacifico che, partito alle 14.30 dal centro di Copenaghen, si dirige verso Bella Center, sede del vertice internazionale dell’Onu. Ma le stime sui fermi dei black bloc continuano a ingrossarsi.

Alla manifestazione, che secondo gli organizzatori ha coinvolto 100 mila persone (per la polizia sono “solo” 30 mila), hanno aderito oltre 510 gruppi provenienti da 67 Paesi diversi. Un corteo colorato e festoso per chiedere ai grandi della terra qui riuniti maggiore attenzione per le questioni climatiche e maggior rispetto per la giustizia ambientale. Per un futuro sempre più “verde”.

Maria Saporito

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