Home Sport Spalletti”La mia scelta non è dipesa dai soldi”

Spalletti”La mia scelta non è dipesa dai soldi”

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Ormai è abbastanza chiaro che Luciano Spalletti sia il futuro prossimo dello Zenit,ma attorno all’ex allenatore della Roma,cresce in maniera quasi spasmodica l’attenzione. Certo la partenza di Spalletti per il campionato russo ha lasciato tutti di stucco,soprattutto viste le tante panchine italiane ed alcune inglesi a cui l’allenatore nativo di Certaldo era stato accostato,invece il faraonico ingaggio con cui il colosso russo Gazprom(detentore del pacchetto economico dello Zenit),hanno indotto in tanti a pensare che lo sbarco nella gelida terra russa da parte del tecnico italiano sia puramente una questione economica. Cosi stanco di tante malignità nei suoi confronti,il neo-trainer del club all’ombra della corte zarista, attraverso le pagine del portale  www. alphaomegaart.It, ha deciso di far chiarezza sulle motivazioni che lo hanno indotto a sbarcare  nell’Europa dell’est “Questo è il mio lavoro e la mia vita. Mi rituffo con grande voglia. Perché lo Zenit San Pietroburgo?Perché ha dimostrato un interesse straordinario per me, perché mi ha dato modo di valutare serenamente la proposta e di conoscere preventivamente l’ambiente e la struttura, perché ho incontrato una dirigenza giovane, professionale e disponibile. Sono aspetti importanti per una scelta di questo genere. Anche a Roma la questione economica mi è sempre stata ‘sbattuta in faccia. I fatti dicono, però, che i soldi io li ho lasciati sul tavolo di Trigoria e non credo sia capitato spesso. L’offerta economica è un elemento certamente importante,ma non è il più importante. Vado a San Pietroburgo con la mia famiglia per vivere questa bellissima città e la squadra in modo totale, come è mio costume. Non vado in missione a strappare il miglior contratto, ma a lavorare nel modo migliore per la mia società, per costruire quanto prima un progetto che possa portare il club a occupare stabilmente il posto che gli compete, sia in ambito nazionale che europeo. Per fare tutto questo si devono creare le condizioni ideali anche sotto il profilo personale. Ed io ho bisogno della mia famiglia. Tra i miei obbiettivi avevo messo un’esperienza all’estero che desse ulteriore spessore al lavoro svolto in questi anni . Qui troverò il modo corretto di vivere l’evento all’interno dello stadio. Ma intendo portare con me il meglio del calcio italiano che ha davvero tante qualità. La passione della gente è straordinaria: se riusciamo una volta per tutte ad eliminare le esasperazioni, diventa un contributo fondamentale nella nostra vita professionale”. Ancora ignoti i nomi dei suoi collaboratori che saranno suoi compagni nell’avventura russa“C’è tempo per certe valutazioni. Quando ti trasferisci in un paese con cultura e tradizioni diverse è giusto tener conto della presenza necessaria di collaboratori che siano espressione diretta della società”,un ultimo pensiero va alla Roma “Lascio il mio cuore. Il mio amore per la gente, per la città e per la Roma. Totti e compagni in ripresa? Lasciamoli lavorare come stanno facendo. Sono un gruppo di grande valore sotto ogni profilo ed ora hanno ritrovato lo spirito giusto e la serenità necessaria grazie al gran lavoro svolto. In condizioni ideali possono competere con chiunque e togliersi belle soddisfazioni, come quella recente nel derby”. Intanto la dirigenza russa al fine di voler vincere lo scudetto e tornare fra le grandi europee,visti i successi ottenuti nel 2008 con la conquista della Coppa Uefa e della Super Coppa Europea,ha stanziato ben 100 milioni di euro,per l’acquisto 8 massimo 9 giocatori con cui costruire il nuovo Zenit. Quasi scontato che la dirigenza dell’ex blocco sovietico si riverserà sul mercato italiano,diversi i nomi che circolano: Perrotta, Pizarro, Mannini, Huntelaar e Iaquinta,ovviamente per ora si tratta solo di nomi,ma è quasi certo che dall’Italia verso la Russia nei prossimi mesi,un bel blocco di giocatori partirà,con destianazione la corte dello Zar : Zenit.

Davide Piteo

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