Home Interni: Scopri cosa accade Oggi in Italia Politica Annozero a Trenzano, l’ennesimo comune del razzismo leghista

Annozero a Trenzano, l’ennesimo comune del razzismo leghista

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Trenzano è un piccolo comune in provincia di Brescia, poco più di 5mila abitanti. Come Coccaglio, 8.492 anime, dove il sindaco leghista qualche settimana fa ha avuto la geniale idea di lanciare il White Christmas perché, anche se nel comune non ci sono problemi di sicurezza, era giunta lora di fare un pò di pulizia di tutti questi immigrati.

Anche a Trenzano, come a Coccaglio, il sindaco, Andrea Bianchi, è un leghista che, con il sostegno del PdL, ha intenzione di varare una norma che considerata la natura di moltissimi centri islamici che diventano nido di pericolosi terroristi e preso atto delloggettivo rifiuto dei musulmani allintegrazione, chiede che il sindaco, la giunta e il consiglio facciano tutto il possibile per negare ogni tipo di autorizzazione e ogni possibilità di apertura sul territorio comunale di centri culturali islamici o moschea.

Puntate sul consiglio comunale che dovrà votare il testo, anche le telecamere di Annozero, per documentare la realtà della provincia bresciana, dove si moltiplicano i casi di piccoli comuni che si trasformano in pericolosi laboratori di razzismo istituzionale che potrebbe essere oggetto delle prossime puntate del programma di Santoro.

Le opposizioni esprimono preoccupazione per i progetti dellamministrazione comunale: lex assessore leghista Lorenzo Scarpini, impaurito dalla possibilità, in quanto proprietario del fondo affittato allassociazione culturale islamica, di perdere un pò di entrate economiche, parla di mozione vergognosa, mentre Giuseppe Magrinello, leader della lista civica Insieme per Trenzano, dice che la colpa più grave della Giunta è quella di spargere la paura tra i cittadini, paura e diffidenza per il diverso.

Intanto Yassine Arabi, rappresentante dellAssociazione Integrazione Culturale e cittadino italiano a tutti gli effetti, come dimostra la sua carta didentità mostrata ai giornalisti, fa sapere che lassociazione porterà il caso al Tribunale Amministrativo Regionale.

Ci occupiamo – ha aggiunto Yassine, spiegando che lAssociazione è legata ad altre associazioni pacifiste non musulmane – di aspetti sociali dellintegrazione, pace, diritti, vogliamo poter insegnare larabo ai nostri figli e litaliano agli immigrati: altro che terrorismo! Siamo stufi che le amministrazioni comunali cavalchino lodio anti-musulmano per scopi di propaganda. Chiediamo solo che vengano rispettati i nostri diritti, la nostra libertà, culturale e religiosa.

Mattia Nesti

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