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Berlusconi a Milano, ancora attacchi contro informazione e magistrati

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Prima dellaggressione che lo ha costretto al ricovero presso lOspedale San Raffaele, Berlusconi aveva tenuto, oggi pomeriggio, il suo comizio legato allapertura del primo tesseramento del Popolo delle Libertà.
Il Presidente del Consiglio si è scagliato contro chi lo dipinge come un mostro, definendo il partito come una caserma: Siamo una forza politica democratica – ha detto il premier – non un partito in cui decide una oligarchia, in cui decidono uno o due persone.
Prima di lanciare lobiettivo un milione di tessere, Berlusconi ha aggiunto che pensavamo che una campagna di tesseramento non fosse necessaria perché chiunque vota per noi e ama la libertà è tesserato, ma siccome viviamo in un momento di disinformazione totale ci abbiamo ripensato.

Chissà il premier come pensava di garantire la democrazia interna al partito senza avere nemmeno i tesserati. Misteri della democrazia berlusconiana.

Berlusconi poi, prima di ritirare la tessera numero 1 del PdL, ha annunciato, come previsto, che Formigoni sarà il candidato del centrodestra in Lombardia e che il PdL ha concluso, su scala nazionale, un accordo per le prossime elezioni regionali con La Destra di Storace e Movimento per lItalia della Santanché, mentre sullUdc di Casini ha detto che sta un po di là e un po di qua: noi speriamo che venga di qua, ma se sta di là non piangeremo di certo per questo.
Un ulteriore spostamento a destra dellasse del centrodestra che, dopo aver rotto i ponti del dialogo con Fini e Casini, sceglie di aprire ai cespugli neo fascisti che ancora non fanno parte del PdL.

Dopo aver snocciolato i soliti prevedibili sondaggi, il premier ha attaccato i giudici, dicendo che non si può accettare che ci siano dei giudici politicizzati che intervengono sullazione del Parlamento, e i catastrofisti che gettano fango e odio, mentre stiamo uscendo dalla crisi.
Magari, perso fra i tanti sondaggi, si sarà dimenticato di consultare gli indicatori sullandamento delleconomia e della disoccupazione del nostro Paese.

La sinistra, – ha concluso il premier – al contrario delle sinistre europee, in Italia è ancora fortemente impregnata dei principi del marxismo. Sono sempre gli stessi e non vinceranno mai.
Nellultima tornata elettorale in Germania, che ha visto la rielezione della Merkel, la sinistra impregnata di marxismo della Linke è stata una delle forze politiche che è cresciuta maggiormente, al contrario del partito socialdemocratico, arrivato ai minimi storici.
Ma, daltronde, che motivo avrebbe Berlusconi di dare buoni consigli alla sinistra?

Mattia Nesti