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La Juve perde anche con il Bari

diego bari

Una Juventus ancora sotto shock dopo le scoppole prese dal Bayern in Champions League, costate alla squadra torinese l’eliminazione dal massimo torneo europeo, va a Bari in cerca di rivincite e rimedia un’altra sonora sconfitta, uscendo dal San Nicola con il pesante passivo di 3 reti a una. Quarta sconfitta nelle ultime cinque partite.

Non si fa in tempo a partire che il Bari passa in vantaggio. E’ il 7′, e Meggiorini, scuola Inter, tira forte, colpisce Legrottaglie e infila alle spalle di un Buffon in precarie condizioni fisiche. La Juve non ci sta e prova a reagire, ma Amauri spreca la palla buona. Tocca allora al Bari sfiorare il raddoppio con Bonucci su colpo di testa. Improvviso il pareggio bianconero, è il minuto 23Trezeguet capisce prima dove andrà a finire il pallone deviato da Gillet su tiro di Amauri e da due passi mette in rete. Settimo gol in campionato per l’inossidabile Trezegol. La Juve cresce, ma il Bari è pronto a ripartire e a ribattere colpo su colpo. Quando sembra si andrà al riposo in parità, Barreto prende palla e vola in area costringendo Cannavaro al fallo. Rigore e 2 a 1 dello stesso Barreto al 44′. Così si chiude il tempo, con la Vecchia Signora a meditare nello spogliatoio su un’altra partita in salita.

Nel secondo tempo, i bianconeri cominciano male, subendo la freschezza di un Bari che vuole l’impresa, poi pian piano crescono, andando vicini al pareggio ancora conTrezeguet e con Tiago. Al 23′ minuto la svolta. Almiron arriva in ritardo su Grosso e non riesce a frenare, il campione del mondo è lesto ad approfittarne e a procurarsi il rigore del possibile pareggio. Sul dischetto va Diego, ma di questi tempi non è aria per il brasiliano e il tiro finisce alto sulla traversa. E’ la fine, e Almiron chiude i conti a dieci minuti dal 90′ con una rasoiata rasoterra da fuori, 3 a 1.

Dopo l’ennesima debacle juventina, sono tanti gli interrogativi sul piatto e coinvolgono società, allenatore e giocatori. La posizione di Ferrara vacilla, per quanto Blanc assicuri che sarà lui il tecnico fino alla fine della stagione, le prossime partite saranno giocoforza fondamentali per la sua permanenza in panchina. La Juve così non può continuare. I dubbi riguardano anche la campagna acquisti, i rinforzi presi per far fare alla squadra quel salto di qualità che l’avrebbe messa in pari con l’Inter. Da questo punto di vista il bilancio fino ad oggi è in rosso. Rispetto all’anno scorso si è perso terreno anche sul Milan. Poco meno di deludenti, finora, gli innesti di Melo e Diego, quest’ultimo vittima di una preoccupante involuzione rispetto agli standard di inizio stagione. Il problema chiama in causa la dirigenza e le sue scelte di mercato, oltre che, chiaramente, il valore e la personalità dei giocatori stessi. Domenica a Torino arriva il Catania e per la Juventus ha già il sapore di un verdetto senza appello. (fgmg)