Home Cultura Nikki de Saint Phalle: una mostra celebra la guerrigliera NewDada

Nikki de Saint Phalle: una mostra celebra la guerrigliera NewDada

ROMA: Al Museo Fondazione Roma (già Museo del Corso), dal 4 novembre 2009 al 17 gennaio 2010 , una mostra presenta – per la prima volta in Italia – oltre 100 opere di Niki de Saint-Phalle, (Neuillysur-Seine, 1930 – San Diego, 2002). Pittrice, scrittrice, performer, ha legato il suo nome ad un percorso artistico straordinario che va oltre le classificazioni e le mode e rielabora, in piena assonanza e complementarietà, gli eventi di un esistenza tumultuosa e affascinante: una vitale sinergia che ritroviamo in tutte le sue opere, dalle sculture policrome (Nanas) al famosissimo giardino dei Tarocchi di Capalbio.

locandina
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Nikki era una delle personalità più spiccate e tormentate del Newdadaismo, un movimento apparso sulla scena americana allinizio degli anni 50 sulla scia della lezione di Marcel Duchamp. Rivivevano, così, a quasi mezzo secolo di distanza, le invenzioni, i giochi bizzarri e le imprese – surreali e provocatorie – di Tristan Tzara e della brigata del Cabaret Voltaire.

Era conosciuta, soprattutto, Niki de Saint Phalle per la sua inusuale tecnica di action painting: sparava, con una carabina, contro i suoi quadri o rilievi di gesso, ai quali erano appesi sacchetti colmi di vernice che esplodevano creando macchie casuali di colore.

La mostra, curata da Stefano Cecchetto con la prestigiosa collaborazione della Niki Charitable Art Foundation (California), non fa che confermarla nel ruolo di guerrigliera. Il percorso, completamente svincolato da obblighi cronologici, ci guida, con un continuo gioco di salti e rimandi, attraverso le opere, per esplorare lo sviluppo interiore dell’artista. Procede per isole tematiche ed è articolato in 4 capitoli – i dipinti, i disegni, le sculture e le fotografie: 4 “Stanze della memoria” che raccontano il mondo di Niki, dalla genesi alla maturità, rivelando la fusione perfetta tra spirito e materia, tra realtà e rappresentazione, tra soggetto e oggetto di una concettualità meditata e sofferta.

Giuliana Ricci