Home Sport Calcio – Juventus: mai così male negli ultimi 3 anni

Calcio – Juventus: mai così male negli ultimi 3 anni

Lapo Elkann

Raccapricciante“. Questa la sintesi di Lapo Elkann, nipote dell’Avvocato Gianni Agnelli. Una sintesi perfetta. Che racchiude in un’unica parola i sentimenti di tutti i tifosi della Signora. D’altronde il rampollo della famiglia Agnelli ben rappresenta i tifosi. E’ tifoso, da sempre. E come tutti i tifosi ci mette il cuore. E parla con il cuore, che ora sta sanguinando. Ha sempre parlato chiaro. Ha sempre detto quello che pensa. Continua a farlo e sempre lo farà. Anche se le sue parole possono fare male. Secondo Lapo questa Juventus, o quanto meno la situazione che sta vivendo in questo ultimo periodo, è raccapricciante. Come dargli torto? In questo ultimo mese, tra campionato e Champions League, i bianconeri hanno raccolto soltanto tre punti contro la capolista Inter. Per il resto hanno subito quattro k.o in cinque partite: 2-0 a Bordeaux, 2-0 a Cagliari, 3-1 a Bari e, soprattutto, 4-1 in casa contro il Bayern Monaco.  Una sconfitta inaspettata che ha eliminato la Juventus dall’Europa che conta e ha fatto crollare nel limbo la formazione di Ferrara. Il gioco? Latita. Spesso e volentieri le partite della Signora sono poco, o per nulla, spettacolari. La personalità? Dopo un promettente inizio di stagione s’è rivista un pò di luce contro il Bari. Ma, con tutto il rispetto per la formazione di Ventura, che pur sta facendo molto bene in questa prima parte di stagione, è pur sempre il Bari. Una neo-promossa. E i tifosi della Juventus, abituati a ben altro, non possono accontentarsi. Rispetto alle passate stagioni, questa è allo sbando. Certo: è ancora troppo presto per tirare le somme. Siamo soltanto a dicembre. La stagione è lunga. Però nessuno si immaginava, prima ancora del girone di ritorno, una Juventus fuori dalla Champions League e terza in campionato a 6 lunghezze dall’Inter. Per carità: i punti di distacco dalla capolista sono gli stessi dell’anno scorso, ma allora i bianconeri erano secondi. Finora la Juventus ha subito quattro sconfitte. L’anno scorso, a questo punto della stagione, erano soltanto 3. Due anni fa 2. Anche i punti in classifica erano di più. Quest’anno sono 30. La scorsa stagione 33, due stagioni fa 32. Per non parlare delle sconfitte consecutive in trasferta e delle reti subite. Finora la compagine di Ferrara non è riuscita ad espungare il “fortino” avversario per ben tre turni consecutivi. Non accadeva dall’ottobre del 1995: ben 14 anni fa. E non era mai successo, nell’era dei 3 punti, che la Juventus subisse così tante reti: 19. Dodici nelle ultime 5 gare. E’ l’ottava difesa del campionato. Persino la Lazio di Ballardini, quindicesima in classifica e vicinissima alla zona retrocessione, ha fatto meglio. Lo ripetiamo: è ancora presto per parlare di Juventus fallimentare. Non siamo nemmeno al giro di boa. Ma sta di fatto che una Juventus così “malata” non la si vedeva da tempo. Almeno da due stagioni. E non la si poteva nemmeno immaginare. Non sappiamo se il problema è l’inesperienza di Ciro Ferrara, che sta cercando di crescere in fretta, come lui stesso ha ammesso. Non sappiamo se la colpa è dei continui cambiamenti di modulo o dell’improvviso cambiamento tattico dopo anni e anni di 4-4-2, in cui i movimenti erano quasi effettuati a memoria. Non sappiamo se è un problema di mentalità o manca semplicemente un manager con grande esperienza di campo che faccia da tramite tra il tecnico e la dirigenza. Un direttore generale alla Luciano Moggi, tanto per rendere l’idea. Così facendo, Ferrara si trova da solo a dover gestire un gruppo importante, in una grande squadra alla prima esperienza. Senza l’appoggio di qualcuno con cui confrontarti sulle cose di campo diventa molto difficile e oltremodo stressante. Per carità: Jean Claude Blanc e Alessio Secco sono, da sempre, molto vicini alla squadra, ma hanno compiti e/o competenze diversi rispetto ad un direttore generale. Sono diversi rispetto ad un Beppe Marotta o un Pierpaolo Marino. Nessuno alla gogna, ci mancherebbe. Ma ci vuole un’inversione di rotta immediata. Altrimenti la barca rischia di affondare in malo modo. Senza appelli. E di sicuro la Juventus di quest’anno ha tutte le carte in regola per fare meglio di quello che sta facendo. Gli uomini a disposizione di Ferrara sono di altissimo livello. Molti di loro devono ancora trovare la giusta dimensione in questa squadra. Altri devono abituarsi al calcio italiano. Altri devono ritrovare dentro di loro i campioni che sono stati. Ma cosa si può dire ad una squadra che ha in rosa giocatori in più come Cannavaro, Grosso, Diego, Felipe Melo e Caceres, oltre ai “soliti” Buffon, Camoranesi, Trezeguet, Amauri, Del Piero e Chiellini? Questa Juve resta una grande squadra. Deve soltanto dimostrarlo e tornare a giocare come sa. Per il momento si salvi chi può.

Andrea Bonino