La Russa attacca Ballarò e il No Berlusconi Day

la-russaMentre gli esponenti della maggioranza continuano a riempirsi la bocca con inviti ad abbassare i toni del confronto politico, il ministro La Russa, dopo aver proposto di bandire per legge le contestazioni, si scaglia non solo contro le opposizioni ma anche contro Ballarò: Capisco la trasmissione di Floris – ha detto il ministro – ma quando si mostra lintervista di una donna sui cinquantanni che dice: Odio Berlusconi che cosa ci si aspetta?.

Il video incriminato si riferirebbe ad una delle tante testimonianze raccolte dai cronisti della trasmissione al No Berlusconi Day del 5 dicembre scorso.
La Russa, poi, rincara la dose attaccando nel complesso gli organizzatori della grande manifestazione che ha visto scendere in piazza a Roma un milione di uomini e donne che hanno chiesto le dimissioni del premier.

Il popolo viola, gruppo di Facebook nato dopo la manifestazione del 5, per tutta la serata di ieri ha pubblicato dei post in cui si ribadiva che il movimento si dissociava dal gesto di Tartaglia.

E se Di Pietro, che aveva aderito al No B Day, ha scritto sul suo blog che chi semina vento, raccoglie tempesta, la Federazione della Sinistra, presente in massa al No B Day, ha condannato il gesto condannando anche, però, la vergognosa strumentalizzazione del Governo.

Nel frattempo il ministro Maroni, ricostruendo la giornata di ieri in cui in Piazza Duomo, oltre ai sostenitori del PdL, si erano presentati anche alcune centinaia di contestatori, ha coniato il termine striscione violento, parlando di un drappo che i suddetti contestatori avrebbe voluto esporre.
Difficile pensare, in ogni modo, a come trasformare uno striscione in oggetto contundente.

Inoltre su Facebook e Youtube circola da stamattina un video in cui si può sentire laudio di una trasmissione di Radio Padania (la radio di partito della Lega Nord) in cui gli ascoltatori invitano, nella totale tranquilità del conduttore, il ministro degli Interni Maroni a prendere i militanti dei centri sociali e metterli le mani addosso per dare lesempio.

Mattia Nesti