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L’aggressione a Berlusconi spopola su Facebook, la polizia postale indaga

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E in corso unazione capillare del governo nei confornti di siti e social network allinterno dei quali, in queste ore, si è scatenata una vera e propria santificazione dello psicolabile Tartaglia, autore dellaggressione al Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi.
Il ministro del Pdl per le politiche comunitarie, Andrea Ronchi, ha chiesto loscuramento dei portali in cui si inneggia alla vigliacca aggressione subita dal presidente Silvio Berlusconi. E scandaloso e moralmente inaccettabile – ha aggiunto – ciò che stiamo leggendo in queste ore: si tratta di espressioni vergognose. E ora di dire basta ai seminatori dodio e a chi vuole instaurare in Italia un clima da guerra civile.
Anche Alfredo Mantovano, sottosegretario allInterno, interviene sulla stessa lunghezza donda:Ci sarà un monitoraggio, troveremo i responsabili della campagna dodio che corre sulal rete; l Onorevole rassicura: La nostra polizia postale e le altre forze di polizia, con tutti i limiti che un intervento di questo tipo comporta, sia tecnici, sia di normativa, cercheranno di capire e di individuare chi ha lanciato messaggi di minaccia o di odio. Ci proviamo, già altre volte si sono avuti risultati. Lo sforzo sicuramente ci sara. E alla domanda se tale campagna dodio possa avere avuto origine dalle dichiarazioni del pentito Spatuzza, Mantovano risponde: : Prendendo in prestito quanto affermato dal procuratore nazionale antimafia, Pietro Grasso, che ha parlato di modalità inusuale, ci siano trovati di fatto in una partita, cioè il processo dappello a DellUtri, di cui stava per essere fischiata la conclusione, quando al 93° minuto viene fatto scendere in campo un aspirante collaboratore di giustizia, che dice cose che non erano state riscontrate. Tutto ciò in unudienza, che ha somigliato ad una mega-conferenza stampa da parte di un soggetto il cui curriculum è noto a tutti.
Intanto su Facebook è tutto un susseguirsi di commenti e un fiorire di gruppi, pro o contro i protagonisti della vicenda. A pochi minuti dalle 13.00 sul popolare social network si potevano contare circa , mentre i gruppi a sostegno di Silvio Berlusconi, che già erano innumerevoli, si stanno moltiplicando vertiginosamente. Insomma, una questione che non ha lasciato indifferente il grande popolo delle piazze virtuali.

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