Home Spettacolo Ballarò e Travaglio sull’aggressione a Berlusconi

Ballarò e Travaglio sull’aggressione a Berlusconi

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Giovanni Floris ospiterà questa sera il ministro dellistruzione Mariastella Gelmini, il vicesegretario del Partito Democratico Enrico Letta, il viceministro alle infrastrutture Roberto Castelli e il presidente della regione Puglia Nichi Vendola.
Saranno presenti anche Maurizio Belpietro, direttore di Libero, il giurista Stefano Rodotà e la direttrice dellUnità Concita De Gregorio. In collegamento anche il presidente dellIpsos Nando Pagnoncelli, che renderà pubblici i risultati di alcuni sondaggi sullopinione degli italiani in merito allaggressione di domenica.

Il tema della puntata sarà, ovviamente, laggressione di Massimo Tartaglia con le conseguenza che ha avuto sullItalia sotto shock e sulle polemiche politiche che, soprattutto ieri, ne sono seguite.
Non mancherà, come sempre, la copertina satirica di Maurizio Crozza.

Farà sicuramente discutere, nella puntata di stasera, anche il pezzo diffuso oggi da Marco Travaglio, in cui il giornalista de Il Fatto Quotidiano e di Annozero ha rivendicato il diritto allodio.
Chi l’ha detto che non posso odiare un politico? – ha scritto Travaglio – Chi l’ha detto che non posso augurarmi che se ne vada al più presto? E che il Creatore se lo porti via al più presto? […] (Berlusconi, ndr) Sta distruggendo la democrazia, ha avuto rapporti con la mafia, è un corruttore, ne ha combinate di tutti i colori. È lui che insulta tutti quelli che non sono suoi: magistratura, stampa libera, poteri di controllo. Berlusconi ha seminato violenza in questi anni, è l’uomo più violento che ci sia nella storia repubblicana.

Certamente, per quanto lintervento possa essere in parte fuori luogo, non sono poche le vicende, sociali e di piazza, che, riconducibili alla figura del Presidente del Consiglio, cozzano con la sua autocelebrazione di uomo che vuole bene a tutti è che portatore di amore contro lodio.
Si pensi, per citare i casi più eclatanti, al G8 di Genova, ai precari irrisi in diretta televisiva, ai lavoratori ignorati mentre perdono il posto di  lavoro, agli attacchi ingiustificabili ai principi fondanti della Costituzione e della Repubblica Italiana, ai violenti provvedimenti razzisti contro gli immigrati, alle minacce di mandare le forze dellordine contro gli studenti di 15 anni che manifestano per la scuola pubblica e per il loro futuro.

Cosa, tra laltro, puntualmente avvenuta a Torino dove venerdì scorso alcuni quattordicenni sono stati ricoverati in ospedale con lesioni facciali per le manganellate ricevute dagli agenti in assetto antisommossa, mentre cercavano di manifestare a mani alzate contro i tagli allistruzione.

Mattia Nesti

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