GF 10: il conflitto tra il trans della casa e la madre in diretta tv

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Continuano ad emergere particolari sulla storia tormentata di Gabriele Belli, il trans della casa del Grande Fratello 10, anche dopo la sua uscita dalla trasmissione. Questa volta si tratta di una bagarre con la madre Patrizia in diretta tv la scorsa domenica, nel corso della trasmissione “Domenica 5” su Canale 5, durante la quale emerge un teatro familiare agghiacciante fatto di tensioni, di mancata accettazione da parte della madre dell’omosessualità del figlio e del problematico rapporto del trans con la nonna.

Si scopre in diretta tv il passato tortuoso di Gabriele, nato da una violenza sessuale subita dalla madre a 18 anni nel corso di una festa. Patrizia non accetta ancora il passato del figlio, tanto che continua a chiamarlo con il nome Elettra, quello che aveva prima del cambio di sesso, e nelle sue parole si legge un rancore inaudito e un conflitto mai sopito.

La madre di Gabriele si spinge oltre, accusa il figlio di essere stato violento nei confronti della nonna con cui viveva, poi morta di non essersene preso cura. In un’ondata di risentimento, la madre rispolvera il passato di Gabriele fornendo dettagli ulteriori sulla sua vita, quando era ancora Elettra, dall’alcolismo alla droga alla sua vita sessuale. “Le sue erano donne che frequentavano l’ambiente della droga e gliela offrivano. Otteneva il metadone e poi si vantava”, prosegue, accusando poi il figlio di aver tradito l’amore incondizionato provato dalla nonna nei suoi confronti. Patrizia continua poi a leggere dei passaggi del diario della nonna che dimostravano la violenza di Gabriele nei suoi confronti, dagli sputi e dagli insulti perché lo lasciasse correre dall’amante all’episodio della vetrata, in cui l’ha lasciata sola “in mezzo a una montagna di vetri”, spaccandole il braccio.

Immediata la replica del figlio che, lungi dal smorzare i toni, contraccambia la durezza della madre nei suoi confronti con altrettante rivelazioni shock: “Mia nonna era alcolizzata da sempre, e sai che dopo una certa ora del pomeriggio si trasformava in un mostro. Dagli zero ai diciotto anni ho subito da lei violenza fisica, psicologica, e morbosità fisiche. Tu, mamma, dov’eri quando lei mi toccava e mi picchiava?”, accusa, ricordando poi altri particolari agghiaccianti: “quando mi teneva la testa nel vomito perché vomitavo? Ho scoperto solo dopo anni che ero bulimico. Ma io non ho l’ho mai abbandonata perché l’amavo…”. Cosa che invece, a detta di Gabriele, ha fatto la madre Patrizia, abbandonando con essa anche un figlio che nonostante il cambio di sesso lei continua a chiamare ancora Elettra.

Loredana Spedicato