Maroni riferisce in Aula su aggressione a Berlusconi: “premeditazione provata”

question_time_maroni_02.07.08_1Il ministro dellInterno Roberto Maroni ha riferito oggi in Aula alla Camera sullaggressione contro Silvio Berlusconi, prima della ripresa dellesame della Finanziaria: Tartaglia dice di aver agito per rabbia, ma la premeditazione del suo gesto risulta provata, queste le parole del leghista, che si è poi dilungato in un resoconto del drammatico pomeriggio di piazza Duomo.
Tartaglia già dalle 11 di domenica si trovava in piazza Duomo, in preparazione del suo folle gesto, spiega il ministro, e la premeditazione è provata anche dalla circostanza che aveva con sé altri oggetti atti a offendere, tra cui un crocefisso in materiale resinoso, oltre a uno spuntone in plexiglass di circa 20 centimetri. Corretto dunque il comportamento delle forze dellordine, ribadisce Maroni, e anzi i dispositivi attuati hanno consentito di sventare una violenta contestazione al presidente del Consiglio proprio sotto il palco.
Il responsabile del Viminale ha poi fatto riferimento a un servizio trasmesso da Striscia la notizia, secondo cui due presunti testimoni avvrebbero messo al corrente la polizia sulla possibilità di un attentato al premier senza essere presi in considerazione: Ho chiesto al capo della polizia e al questore di Milano di contattare immediatamente le due persone che sono state portate in Questura dove hanno reso una testimonianza che si sono rifiutati di firmare. I due, convocati, hanno confermato di aver segnalato un disturbatore alla polizia, ma senza far riferimento a parole pronunciate da Tartaglia contro Berlusconi.
Il ministro attacca poi lasprezza dei toni assunta dalla dialettica politica: La crescente campagna contro la persona del premier, che in molti casi travalica le regole del confronto democratico – spiega – finisce per provocare una spirale emulativa. Si esprime anche sulla vicenda calda dei gruppi su Facebook: «La creazione di gruppi su Internet che inneggiano allaggressore del premier costituiscono una vera e propria istigazione a delinquere. Stiamo valutando loscuramento, con soluzioni che intendo sottoporre al prossimo Consiglio dei ministri».
Lintervento del ministro in quota Lega si è dunque concluso con gli auguri a Berlusconi: Voglio rinnovare lo sdegno mio personale e di tutto il governo per la gravissima aggressione. A Berlusconi va la mia solidarietà e vicinanza con laugurio che torni presto a svolgere la sua preziosa attività.

Giorgio Piccitto