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Pugilato,Emile Griffith:dai fasti del ring alle difficoltà del presente

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La vita da e la vita toglie,un’addizione e sottrazione a cui l’uomo non può scappare e non può modificare,perché legge della natura a cui è impossibile opporsi. Ciò accade ed è accaduto tantissime volte a uomini di spettacolo,di politica,imprenditoriali e soprattutto sportivi,come dimenticare Paul Gascoigne ,centrocampista inglese dalle doti strabilianti,che pur avendo avuto in dote dalla vita un talento immenso,non seppe sfruttarlo appieno per i problemi di alcolismo che ne contraddistinsero e minarono pesantemente la carriera. Ma come Gascoigne,tanti altri sono gli atleti dal grande passato e dal presente difficilissimo per non dire nero,tali situazioni furono egregiamente interpretate dal Sylvester Stallone nella celebre saga di Rocky,che ne fece un cult ed un’icona del cinema sportivo e pugilistico. Nella saga ormai nota ai più,Stallone interpreta il ruolo di un giovane pugile italo-americano,che vive ai sobborghi di Philadelphia,tirando alla meno peggio e raccogliendo qualche dollaro,facendo recuperi crediti illeciti e disputando match di terz’ordine a livello cittadino. Quando ormai la sua vita sembra tristemente segnata,arriva prima sua moglie Adriana che gli da una ragione per andare avanti e poi il grande successo e la possibilità di sfidare e vincere inseguito il titolo mondiale dei pesi massi,contro il detentore Apollo Creed. Però dopo anni di successi,e di sprechi,con macchine, ville,moto,gioielli e pellicce,il pugile torna nuovamente quello di un tempo,per via di un cattiva mossa in campo immobiliare fatta da suo cognato Paulie ed il suo commercialista. Pur trattandosi di una finzione cinematografica,quella di Rocky è una storia vera per moltissima gente,fra cui il celebre pugile e stella americana e campione del mondo dei pesi welter e medi, Emile Alphonse Griffith. L’ex pugile nativo di Saint Thomas sul ring era una vera furia,univa classe,bellezza e potenza,ad un pugno che difficilmente lasciava scampo,infatti Griffith nella sua lunga carriera disputò ben112 incontri,di cui 24 per il titolo mondiale,vincendo 85 volte di cui 23 per ko,pareggiandone 2,e venendo sconfitto 24volte  ed in sole 2 occasioni per ko. Uomo coraggioso e senza paura, che sul quadro non si tirava mai indietro,e questo lo portò ad affrontare i più grandi pugili della categoria dei suoi anni come: Nino Benvenuti Dick Tiger, Rubin Carter, Denny Moyer, Luis Rodriguez, Vito Antuofermo, Tony Licata, Benny Briscoe, Carlos Monzon, Josè Napoles, Jean Claude Bouttier. Non solo sul ring anche nella vita o davanti ai giornalisti il pugile delle Isole Vergine era forte e determinato,ammettendo in un periodo in cui la ferocia razziale negli USA contro la popolazione era decisamente violenta,la sua omosessualità ,ed a farne le spese fu il suo avversario Kid Paret,che prima di un match contro il campione del mondo ebbe il coraggio di offenderlo,ma sul quadro non riuscì nel tentativo di placare la furia di Griffith,infatti Paret non solo venne sconfitto ma morì 9 giorni dopo. Però come scritto in apertura la vita da, ma la stessa vita toglie,infliggendo tante volte dure punizioni e ko dai quali è difficili alzarsi,infatti al pari di grandi ex stelle del pugilato come Mike Tyson,anche per Griffith la vita nel post-pugilato,è stata avara infliggendo al grande campione una sonora punizione. Oramai sono lontani gli anni della gloria e del ring,in cui Emile superava ed affondava i suoi avversari,che gli valsero il titolo mondiale, e del Madison Square Garden sul cui quadro disputò la bellezza di 26 match. oggi Griffith è un uomo stanco malato ed alle prese con serie difficoltà economiche,a portare alla luce questa triste quanto drammatica storia è Bill Gallo del New York Daily News, a cui Griffith raccontò della sua malattia ossia : il morbo di Alzheimer, e delle sue ristrettezze economiche,non dovute a sprechi di ogni genere ma ad una questione di cuore. Infatti di soldi Emile ne ha guadagnati ed anche molti ,ma ne ha spesi pochi,perchè mensilmente l’ex campione del mondo,inviava un assegno mensile di circa 300 dollari alla propria famiglia nelle Isole Vergini, dove la sua famiglia era composta dall’amata madre Emelda, e ben quattro fratelli e quattro sorelle,di ogni borsa che incassava gran parte di essa  andava alla famiglia. Dopo la morte della madre Emile andò a vivere in un piccolo appartamento e tutto ciò che possedeva, lo aveva dato via per amore della sua famiglia. Ora però è l’ex campione ad aver bisogno,ad aiutarlo tra i tanti c’è il nostro Nino Benvenuti,che con Griffith incrociò i guantoni per ben 3 volte per il titolo mondiale dei medi,vincendo,poi perdendolo,per poi riconquistarlo. La rivalità e la stima tra i due che tanti appassionati tenne incollati davanti alle tv o alle radio,è diventata una grande amicizia,infatti l’ex campione del mondo italiano sta cercando di aiutare il suo amico oltre oceano come dichiarato  ai media italiani “Siamo in contatto da sempre ,sapevo dei suoi problemi, ben prima che venisse fuori questa storia, e già mi ero attivato per dargli una mano,la madre  era la persona più cara che avesse al mondo. Era a bordo ring, quando ci siamo affrontati. Ne ricordo i cappelli molto appariscenti, tantissimi, uno diverso dall’altro, che lui stesso le disegnava. Da bordo ring incitava Emile, che ne sentiva le urla, malgrado il frastuono della folla,e sapevo che le mandava i soldi delle borse. Emile non ha fatto mai una vita appariscente e dispendiosa, e se ora ha dei problemi è solo perché è stato sempre molto generoso, Trecento dollari, tanto gli passano i servizi sociali. Una miseria, che gli basta a stento per mangiare. Gli servono dei farmaci, non ha i soldi per comprarli. Ha bisogno degli amici, gente che gli dia una mano. Personalmente l’ho invitato in Italia, verrà tra febbraio e marzo, e  mi sto adoperando per tradurre il suo libro, in modo da ricavarne un po’ di soldi. Emile è stato sempre un generoso, ora ha bisogno della generosità altrui». Ora la speranza di molti è quella che anche l’ormai 72enne Emile Griffith,come tanti illustri personaggi dello sport finiti in miseria ed aiutanti con amore ed affetto,proprio come Gascoigne, o Tyson,possa anche lui essere aiutare affinché tornare a vivere non nel lusso che non ha mai abitato dalla sue parti,ma in maniera decisamente più tranquilla e meno funesta.

Carriera

Casmpione del mondo pesi Welter e Pesi Medi

Incontri disputati 112

Vittorie 85 di cui 23 per Ko

Pareggiati 2

Persi 24 di cui 2 per Ko

Davide Piteo