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Belluno: Scoperto un altro canile lager, un fenomeno troppo diffuso

canili lager

Gli Agenti del Nipaf  (Nuclei Investigativi Provinciali di Polizia Ambientale e Forestale)  sono incaricati di indagare  sul rispetto delle leggi per tutto ciò che riguarda la materia ambientale.

E’ durante questa attività , su suggerimento della procura di Brescia che da tempo indagava su un traffico illecito di cuccioli che le forze dell’ordine hanno fatto irruzione in un rifugio, si fa per dire, privato che portava il nome di  ” Eremo dello sciamano” sito in Cordelon di Mel.

La situazione che hanno trovato è stata a dir poco spaventosa. I cani erano  costretti per sopravvivere  a mangiare le loro feci e quando andava bene le ossa di altri animali; non solo, il più delle volte i poveri animali erano lasciati senz’acqua costretti quindi a soffrire le pene dell’inferno per colpa di delinquenti che spesso ingrassano lucrando su queste assolutamente deprecabili attività.

Il fenomeno dei canili lager in Italia è decisamente diffuso, molto più di quel che si pensa. Il comune pensiero che questi fenomeni esistano solo al sud è sbagliato. Sicuramente vi è una maggiore concentrazione nelle regioni meridionali, ma  è  da calcolare anche il maggior numero di animali che i comuni si trovano a gestire, comuni che, a dirla tutta, molte volte si disinteressano della sorte dei cani o dei gatti randagi. Il primo provvedimento che non viene preso solitamente è la sterilizzazione , questo fa si che gli animali non di proprietà si riproducano a dismisura aumentando quindi il problema, ma non solo,sono noti casi  di provvedimenti assurdi come quello di multare i cittadini che vengono “beccati in flagrante” dai vigili a sfamare o dissetare  gli animali randagi,un esempio è Campobasso, il sindaco ha poi però fatto rientrare l’iniziale provvedimento. Ma, fenomeni di questo tipo si sono verificati anche a Biella,in Piemonte e pieno Nord-Italia.

Fortunatamente qualcosa si sta muovendo, Sia la strenua lotta in parlamento e sul campo contro questi fenomeni del  sottosegretario alla salute con delega al benessere animale Francesca Martini, sia la minuziosa campagna di stampa del quotidiano Repubblica, sia i servizi di Striscia la Notizia e Forum ( ma saltuariamente anche di altre trasmissioni) stanno portando alla luce decine e decine di casi,tutti simili tra loro, casi che il più delle volte vengono risolti.

Ciò non toglie che ci sia ancora molto da fare in questo campo, il mondo degli animali è purtroppo  sfruttato ben oltre il suo limite e  forse solo una stretta collaborazione tra le diverse forze politico-istituzionali, legislative, giudiziarie  e mediatiche potrà in futuro portare la pace ad esseri viventi, che troppo  spesso sono considerati alla stregua di semplici  strumenti da reddito a causa del cinismo umano.

Angelo Sanna

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