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calcio,Recoba alle prese con la decisione più improtante della sua carriera:continuare o smettere?

Recoba 1

L’avventura di Alvaro Recoba in Grecia è finita dopo una sola stagione,con all’attivo 20 gare giocate e sole 5 reti realizzate,colpa dei tanti forse troppi infortuni che ne hanno limitato il rendimento nella Super League  greca,il che ha portato il Chino alla rescissione consensuale del contratto che lo legava Panionios. Un grande talento quello posseduto da Recoba che ha modo di crescere nelle giovani del Danubio,che lo porta ad indossare anche la maglia della prima squadra dal 1993 al 1996,giocando ben 31 gare e realizzando 32 reti,stabilendo un record di 14 gare giocate con all’attivo ben 12 marcature,nell’ultima stagione in forza al Danubio,tale record valse a Recoba e compagni la vittoria dello scudetto uruguayano della stagione 95/96. Dalla stagione seguente fino al 97 milita nel Nacional di Montevideo,dove in sole 27 gare giocate realizzò 30 reti,segnando ancora un record strabiliante che fece innamorare di lui Moratti,che dal 1997 al 2007 lo mise sotto contratto con la sua amata Inter. Nella sua prima stagione italiana  segnò 3 reti calcando il terreno di gioco in sole 8 gare,conquistando però con i neroazzurri il suo primo trofeo europeo,ossia la Coppa Uefa che vide l’Inter superare la Lazio in una storica finale tutta italiana. Ma il Chino riuscì ad imporsi all’attenzione dell’attento occhio italiano fin dal suo esordio in campionato,contro il Brescia,che vide i giocatore uruguayano sorprendere l’Italia calcistica con una magnifica doppietta,due stangate disegnate dalla distanza,con un piede a dir poco potente,elegante e preciso,che assumeva la forma di un pennello al momento di calciare,disegnando parabole e traiettorie imprevedibili ed imprendibili per gli estremi difensori,come nel caso della sua terza rete  stagionale nel primo campionato interista,che vide come vittima l’Empoli. Il Chino anche in quella occasione riuscì a disegnare una rete storica e di rara bellezza,dalla fascia mancina ad inizio trequarti campo toscana,lasciò partire un sinistro che non diede scampo agli avversari. Nel gennaio 1999 approda con la formula del prestito al Venezia,in laguna trova più continuità,ciò gli permette di mettere in mostra le sue enormi doti,che gli consentono di giocare 24 gare realizzando 11 marcature e fornendo ai suoi compagni molti assist. La buona parentesi lagunare gli consenRecoba 2te di rientrare all’Inter, dove vi milita fino all’estate del 2007. Con i neroazzurri gioca per altre 6 stagioni,alternando buone prestazioni a periodi decisamente oscuri,pur essendo titolare nei primi campionati. Ma i suoi improvvisi cali e la non costanza di rendimento,induce i vari allenatori che si sono susseguiti nel corso degli anni sulla panchina interista,ad utilizzare l’uruguaiano sempre meno,e per tale motivo furono più volte costretti a cambiarlo di ruolo,venendo utilizzato sempre più sulla fascia vista la sua facilità nel crossare, che unita alla sua precisione,mandava spesse volte i suoi compagni in rete. Con il club milanese il Chino chiude la sua lunga storia il 31 agosto del 2007,dopo aver vinto una Coppa UEFA nel 1997-1998, due Scudetti 2005-2006 e 2006-2007, due Coppe Italia datate 2004-2005 e 2005-2006,e due Supercoppe Italiane 2005 e 2006.con ben 185 gare giocate  e 64 reti realizzate,approdando al Torino.Con il club granata spera di cambiare rotta alla sua carriera,ma sulla sua strada c’è ancora la mancanza di continuità,pur giocando 22 gare in campionato sigla una sola rete,ed una doppietta in Coppa Italia contro la Roma.Cosi nel tentativo di rigenerarsi e trovare nuova linfa che gli possa permettere di riportare alla luce le sue immense doti,il Chino decide d’intraprendere l’avventura in Grecia,firmando con il Panionios,ma anche in terra ellenica le cose non sono andate per il verso giusto,dunque anche in questo caso la vita ha dato tanto talento ad Alvaro ma al tempo stesso anche la maledizione dell’incostanza,pecca che ne ha pesantemente minato la carriera. In tanti ora si chiedono cosa farà il Chino? A tale domanda si stanno inseguendo una serie di risposte,: 1 avendo oramai 33 anni potrebbe tornare in patria e chiudere li la sua carriera,infatti sembra che in Uruguay il Penarol e Nacional avrebbero proposto al giocatore di vestire le proprie casacche,2 restare in Europa,infatti in Grecia le proposte non mancano,infatti Aris e Paok Salonicco farebbero carte false per ingaggiare il Chino. Al tempo stesso sembra essersi aperta una pista che porti in Italia e per l’esattezza a Bergamo sponda Atalanta,chiaro che Alvaro vuole conquistare un posto in nazionale con cui ha giocato ben 69 gare realizzando 11,per disputare in Mondiali in Sud-Africa,ed un giocatore di classe ed esperienza come il Chino non farebbe male alla selezione uruguaiana,che il passa per i mondiali ha dovuto staccarlo affrontando e vincendo il Costarica nei playoff. Al momento non sappiamo cosa farà o deciderà il Chino, anche perchè quella di Alvaro non è una decisione facile da prendere,a tanti farebbe piace vederlo ancora in campo,altri pensano che sia giunto il momento di affiggere al muro un chiodo ed appenderci gli scarpini,decisioni importanti a cui solo il giocatore potrà dare una risposta,ma una cosa è certa che qualunque cosa farà Alvaro Recoba,il suo ricordo continuerà a vivere nei cuori delle tifoserie che lo hanno tanto amato a cui ha anche dato e regalato tanto.

Davide Piteo