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Lombardia: arrestato assessore Proseperini

L'assessore della Regione Lombardia, Pier Gianni Prosperini
L'assessore della Regione Lombardia, Pier Gianni Prosperini

Corruzione, turbativa d’asta e truffa aggravata: sono questi i reati contestati all’assessore allo Sport e al Turismo della Regione Lombardia, Pier Gianni Prosperini, recentemente raggiunto da un ordine di arresto. Al centro dell’inchiesta avviata dalla Guardia di finanza una tangente di circa 230 mila euro versata su conti elevetici riconducibili allo stesso assessore.

In manette anche Raimondo Lagostena, patron del gruppo “Profit” (che controlla tra l’altro Odeon Tv e Telereporter) e Massimo Saini, consulente della comunicazione che avrebbe svolto il ruolo di intermediario.

L’inchiesta riguarda nello specifico una gara di appalto per la promozione turistica della Regione Lombradia avvenuta il 23 maggio 2007 che, secondo gli inquirenti, risulterebbe pilotata. Tale appalto, infatti, sarebbe stato vinto dalla “Profit & publics”, l’agenzia di comunicazione gestita da Massimo Saini, in modo irregolare e scorretto.

Non solo. Secondo le Fiamme gialle, alcnuni servizi e prestazioni che dovevano promuovere il turismo lombardo (anche attraverso la messa in onda di spot in Tv) non sarebbero mai stati realizzati, nonostante venissero fatturati a carico dell’amministrazione regionale; da qui la contestazione del reato di truffa aggravata ai danni di un ente pubblico.

La Guardia di finanza milanese è giunta all’identificazione dei tre arrestati grazie a una serie di intercettazioni telefoniche che dimostrerebbero, tra l’altro, come, pur essendo stati “allertati” da avvisi di garanzia, essi continuarono a gestire in modo illecito i rapporti con le emittenti televisive.

E nel recente arresto dell’assessore Prosperini, va segnalata una nota di “colore”: pare infatti che, quando mercoledì sera la Gdf stava già perquisendo il suo uffcio (immediatamente prima di emettere l’ordine di fermo), egli si trovasse in diretta telefonica con una trasmissione di Antenna3.

“Almeno per le carte che conosco – ha commentato Robero Formigoni, presidente della Regione Lombardia – l’arresto di Pier Gianni Prosperini non mi pare sufficientemente motivato“. “Tutti conoscono Prosperini. Se c’è una persona – ha continuato il governatore – che appare limpida e trasparente, che ha la passione della politica, e che ci mette del suo, è proprio Prosperini”.

Non credo che sarà facile per i magistrati dimostrare la sua colpevolezza. Com’è noto è il magistrato inquirente – ha continuato Formigoni – che deve dimostrare la colpevolezza dell’indagato, e non viceversa”.

“Prosperini come tutti gli indagati è e resta innocente fino a dimostrazione del contrario. E’ giusto – ha concluso il presidente della Lombardia – che la magistratura compia il suo corso, ma mi auguro che esso sia molto rapido, perchá il momento è delicato“.

Maria Saporito