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Annozero: gli auguri di Santoro per Berlusconi e Spatuzza

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Che la puntata andata in onda ieri sera potesse suscitare scalpore era cosa abbastanza nota e attesa. Nello studio televisivo più “abiurato” d’Italia, quello della trasmissione Annozero condotta da Michele Santoro, si è consumato un dibattito animato che ha preso le mosse dall’  incidente milanese della scorsa domenica (in cui il premier è stato colpito da Massimo Tartaglia), passando in rassegna tutti i passaggi di una “giornata particolare”.

Ma Santoro ha dispensato “colpi di scena” sin dall’inizio del programma, inaugurando l’anteprima con una serie di auguri di Natale impacchettati per molti. Il primo destinatario è stato il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi: “Buon Natale, signor presidente – ha esordito Santoro – le auguro di tornare prestissimo in forma. Lei mi conosce un pò e sa benissimo che non sono un ipocrita. Soprattutto sono uno che è sempre stato contro ogni forma di violenza. Io quella da lei subita – ha continuato il giornalista di Rai2 –  l’ho vissuta non con i miei occhi ma con i suoi. E mi fa orrore la violenza anche quando viene presentata come necessaria, in nome della ragione di Stato o per legittima difesa”.

E’ stata poi la volta dei colleghi giornalisti raggiunti dall’ultimo “anatema” pronunciato da Fabrizio Cicchitto in aula, con particolare riferimento a Marco Travaglio (come sempre presente in studio, in attesa di firmare il suo tagliente editoriale) bollato dal capogruppo del Pdl alla Camera come “terrorista mediatico” e indicato come uno dei “mandanti morali” che hanno armato la mano di Massimo Tartaglia.

Ma gli auguri più inaspettati sono quelli che Michele Santoro ha deciso di destinare al pentito di mafia, Gaspare Spatuzza: “Lo so che è una cosa un po’ provocatoria – ha proseguito il conduttore di Annozero – però io lo voglio fare lo stesso. Me lo posso permettere perché sono stato tra i principali obiettivi della mafia negli anni in cui la lotta alla mafia era più dura e anche più difficile. E da questo non ho ricavato nessun privilegio, nessuna particolare protezione. So benissimo – ha aggiunto Santoro – chi è Spatuzza: so che ha ucciso decine di persone, ha sciolto un bambino nell’acido, ha fatto delle cose veramente orribili. Ma adesso Spatuzza racconta dei fatti e noi stiamo ad ascoltarlo“.

“Ci sono dei fatti – ha spiegato il giornalista – che stanno trovando conferme, altri che probabilmente conferme non troveranno e diverranno inerti dal punto di vista processuale. Ma, una volta ho incontrato Buscetta insieme a Sandro Ruotolo (collaboratore del programma Annozero, ndr): fu un incontro drammatico, coinvolgente: in una sala vuota di un ristorante – ha ricordato Santoro – Buscetta disse che per ognuno arriva il momento di un riscatto. E come si può riscattare un omicida? Raccontando tutta la verità, nient’altro che la verità. Quindi, se noi poi attacchiamo Spatuzza – ha concluso Santoro – significa che un pò noi lo intimidiamo e gli impediamo di raccontare tutto quello che sa”.

Parole forti, quelle pronunciate dal conduttore di Annozero, che non hanno incontrato il gradimento dell’onorevole Maurizio Lupi (presente in studio), impegnato in una dissociazione totale dalle esternazioni del giornalista, fatta di concitati movimenti della testa in senso di esplicita negaizione. Nè tantomeno quello di Maurizio Gasparri, che in studio non c’era, ma si è subito preoccupato di diffondere il suo giudizio: categorico e impietoso.

Santoro è impudente e provocatore  – ha commentato – Lui e il frequentatore di condannati per mafia (Marco Travaglio, ndr) sono i creatori della tv dell’odio che genera violenza. Sono di fatto i fiancheggiatori dei peggiori fenomeni che avvelenano la vita del Paese. E’ uno scandalo  – ha continuato Gasparri – che questa gente faccia tutto ciò con le tasche piene di soldi dei cittadini. Annozero è una pagina oscura della vita italiana. Un’area sottratta ai valori della libertà e della democrazia. Sì: sono i mandanti morali della violenza in atto. E la Rai – ha concluso – non può essere lo sgabello del partito dell’odio”.

Tanti aguri a tutti, “mandanti” e non!

Maria Saporito

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