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I furti di Natale

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Rubati soprattutto lingerie e prodotti hi-tech, ma anche panettoni, vestiti, profumi.

Siamo in crisi e il dato che più di tutti mette in luce quest’aspetto sta nel vertiginoso aumento che quest’anno subiranno i furti tra gli scaffali in tutta Europa.

Il desiderio irrefrenabile di possedere oggetti continuamente pubblicizzati – e per questo incredibilmente seducenti – spinge anche il più insospettabile cliente a passare sopra ad onestà e principi morali.

E così in Italia si registra un incremento del 6,2 % delle sparizioni negli ultimi dodici mesi, ben 3,8 miliardi di euro sottratti a commercianti che le provano tutte per arginare il fenomeno, senza, purtroppo, riuscirci.

Sono i dati emersi da una relazione del Checkpoint system sulla base degli studi del “Centre for retail research”.

Agli italiani il solito record negativo: la percentuale di ammanchi dagli scaffali è al di sopra, di ben tre punti, della media europea del 47 %.

Il periodo natalizio vede però la sua escalation: si calcola che spariranno dai negozi europei 4,8 miliardi di euro di merce, soprattutto lingerie raffinate, prodotti hi-tech, panettoni, vestiti, profumi e giochi.

Il terzo sabato di dicembre si registra, da molti anni a questa parte, il record annuale dei furti.

E’ in questo giorno che si concentra la razzia più sfrenata, dettata soprattutto dal fatto che i negozi sono stracolmi ed i controlli per questo più difficili.

E’ nella fascia di età tra i 16 e i 25 anni il maggior numero di ladri, mentre solo il 2% ha più di sessantanni.

La lista dei desideri dei ladri di Natale vede al primo posto i capi di abbigliamento e gli accessori di moda ma soprattutto lingerie.

A seguire i prodotti alimentari, dalla carne ai panettoni, dagli spumanti ai cibi esotici. Seguono profumi e prodotti per la cura del corpo. Infine prodotti tecnologici di vario tipo, dai giochi di consolle ai dvd.

Negli ultimi posti le attrezzature sportive.

Stefano Crupi