Home Interni: Scopri cosa accade Oggi in Italia Politica I problemi dell’opposizione, un riassunto.

I problemi dell’opposizione, un riassunto.

dipietro011Dimesso dal San Raffaele di Milano,dov’era ricoverato per l’aggressione subìta per mano di Tartaglia,l’On. Berlusconi  ha fatto rientro  tra le mura domestiche di Arcore pronto a riprendere a pieno regime il ruolo di Presidente del Consiglio. il Ritorno  è stato “celebrato” da una serie di personalità sfilate una dopo l’altra nella tenuta brianzola, allo scopo di portare al Cavaliere i proprio personali auguri sia di pronta guarigione che di Natale.

Berlusconi, la sera prima ha potuto seguire anche la trasmissione Annozero, contro la quale è perennemente in lotta, mediaticamente e politicamente. Giovedì scorso,anche Antonio Di Pietro ha fatto parte del “cast” del programma di Santoro e Travaglio.  Ma da che parte sta l’ex-magistrato? L’IDV è ufficialmente alleato con il  PD  di Bersani, ma le posizioni dei due partiti a volte divergono, raramente a livello di politica pura(cattolici a parte),molto più spesso per quanto riguarda il modo di fare questa stessa politica.

E’ impossibile non notare, ad esempio, la forte discrepanza, tra il comportamento del segretario del più grande partito di maggioranza  e quello dei “dipietristi” sul caso dell’aggressione al Premier.  Se il secondo non è andato troppo per il sottile, facendo passare il messaggio ” mi dispiace, condanno il gesto, ma se l’è cercata”, sostenendo in più di un’occasione che i comportamenti istigatori del Cavaliere possono generare anche questi gesti, purchè sbagliati ( posizione condivisa e rilanciata da Travaglio),il primo, Bersani, si è affrettato a correggere il tiro di Rosy Bindi, presidente del PD ( e vice-presidente della camera),  che ha espresso all’incirca  gli stessi pensieri  di Di Dipietro.La Bindi ha poi dovuto correggere leggermente il tiro, cosa che invece DiPietro ha potuto e voluto non fare. Non c’è solo questo, Bersani si è personalmente recato in visita al Cavaliere, cosa che  l’ex-magistrato non si è lontanamente sognato di fare, cosa che invece ha stupito non poco Berlusconi.

L’opposizione, molto unita a livello programmatico, molto più della maggioranza su alcuni temi, è però, come accennato,  divisa sul modo di affrontare il Premier e la sua coalizione. Da tempo gira la domanda “chi è la vera opposizione?” il leader dell’IDV non nasconde le critiche ha un PD troppo molle, che non contrasta realmente la maggioranza,ma si limita a mantenere le distanze. D’altro canto Bersani si è rifiutato a più riprese di partecipare al “no b-day” del 5 dicembre, partito dal basso attraverso Facebook, ma che ha trovato una voce autorevole a suo sostegno proprio in Di Pietro, oltre che prendere posizioni politiche e personali decisamente diverse rispetto all’incidente di settimana scorsa.

Berlusconi, dopo la visita di Bersani è convinto che qualcosa possa cambiare,” che qualcosa si stia muovendo“, sempre a condizione che il segretario del Pd lasci al suo destino l’Idv. ma è proprio così? la bilancia dei numeri pende  indiscutibilmente a favore del PD. Però le forze oppositrici,ora comunque unite nella loro azione, senza Di Pietro perderebbero sicuramente  molta della loro veemenza, data anche dal loro stare insieme. C’è da chiedersi quindi se un’eventuale “separazione in casa” tra Pd e Idv, farebbe bene all’opposizione,e in generale al paese, liberando sia il focoso Antonio che  il pacato Pierluigi da catene politiche che entrambi mal sopportano; Sicuramente  si sentirebbero meglio, sicuramente però non avrebbero più modo, da soli, di contrastare la maggioranza. Vi è anche una precisa strategia del PDL, più che comprensibile a dir la verità, che persegue l’obiettivo di disunire le due maggiori forze dell’opposizione, è infatti dallo stesso giorno che l’IDV e il PD si sono coalizzati che il centro-destra cerca di convincere il secondo ad abbandonare il primo, con il quale certamente ha molti più problemi, non solo a livello mediatico.

Angelo Sanna