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Il calendario antirazzista dell’Arci

no_razzismoScatti che parlano di un’Italia moderna che combatte contro ogni discriminazione e vede nella multiculturalità un valore da preservare.
Fine anno, tempo di calendari. Le edicole si tappezzano di nudi maschili e femminili (soprattutto femminili), generalmente accompagnati a riviste con lo scopo di aumentarne le vendite.
I calendari non servono solo a mostrare le terga o ad incentivare a comprare un giornale ma posso anche servire a continuare un’opera di sensibilizzazione: è il caso del calendario antirazzista dell’Arci, intitolato “Italia in bianco e nero” e recante la dedica di Angela Davis, voce fondamentale del movimento antirazzista.
Dedicato “a coloro la cui umanità è troppo preziosa per essere distrutta dai muri e dalle sbarre, e soprattutto, a coloro che continueranno a lottare finché il razzismo non sarà bandito per sempre dalla nostra storia”, il calendario ha visto collaborare i fotografi Grazia Bucca, Marco Ghidelli, Francesco Millefiori e Gregorio Patané che hanno tentato di descrivere con i loro scatti un’Italia variegata e dinamica, che non ha paura dell’integrazione ed anzi la promuove come valore.
“Questo calendario ha il preciso intento di vivere un sogno, ma con i piedi piantati nella solida realtà: vuole infatti rappresentare un’Italia diversa e migliore di quella che vorrebbe omologare tutto e tutti e che affronta il tema dell’immigrazione con lo sguardo rivolto al passato”
Le copie sono disponibili già dai primi di dicembre, con un prezzo di vendita al pubblico di 5 euro. Per i comitati il prezzo è di 3 euro, ovvero la sola copertura delle spese.

St. C.