Home Sport Bufera nel Manchester City: lo spogliatoio non gradisce l’arrivo di Mancini

Bufera nel Manchester City: lo spogliatoio non gradisce l’arrivo di Mancini

hughesDopo le telenovelas dei giorni scorsi in merito ad un probabile arrivo di Mourinho sulla panchina del Manchester City, ieri la società inglese ha sciolto tutti i dubbi: via l’allenatore Mark Hughes e nuovo incarico ad un ex Inter, Roberto Mancini.
Qualcosa però non è andata per il verso giusto, perchè il cambio di allenatore non si è risolto secondo il normale iter. Mancini oggi è l’allenatore del Manchester City, ma non tutto lo spogliatoio ha abbracciato il tecnico italiano. Secondo infatti il giornale britannico “News of Word”, un gruppo di cinque o sei giocatori, avrebbe incontrato al termine della partita tra il Manchester City e il Sunderland, l’ad del Manchester, Cook, responsabille del mercato della società inglese. Oggetto dell’incontro, non la partita appena disputata, ma il cambio di mister. I giocatori avrebbero chiesto spiegazioni e giustificazioni alla società in merito alla cacciata di Mark Hughes. Sul banco degli imputati sarebbe finito il trattamento che la società avrebbe riservato a Hunghes, buttatto fuori in malo modo. Hughes, per i tabloid britannici, era un tecnico molto ben voluto dallo spogliatoio e i giocatori, dinanzi al comportamento della società si sono sentiti in dirirro e dovere di intervenire.
Con questo clima Roberto Mancini dovrà fare i conti. Il Mancio sa già in anticipo che parte della squadra non ha gradito l’allontanamento di Hughes. Non per forza però il comportamento dei giocatori inglesi deve essere visto come un problema per Mancini. Il rovescio della medaglia infatti parla chiaro: se Mancini entrerà nel cuore dei giocatori, come lo era Hughes, da essi riceverà solo assoluta fedeltà.
A prescindere da tutto la vicenda Hughes dimostra che il calcio inglese non ha perso il famoso “attaccamento alla squadra e alla maglia”.

Enzo Lecci