Home Interni: Scopri cosa accade Oggi in Italia Politica PD: ok all’inciucio in Sicilia, Borsellino contraria

PD: ok all’inciucio in Sicilia, Borsellino contraria

pdNel corso dell’assemblea regionale del Partito Democratico siciliano, tenutasi ieri a Palermo, il senatore Giuseppe Lumia ha analizzato la situazione della crisi politica in corso a livello regionale, invitando il partito a non entrare nella giunta Lombardo ma a favorire le grandi intese per le riforme.
“Ci sono due trappole che il Pd deve evitare. – ha spiegato – La prima: al voto al voto, cambiare tutto per non cambiare nulla. Insomma, un modo per tenere saldo e al riparo lo status quo, i privilegi e bloccare le riforme di cui la Sicilia ha bisogno. Cosi’ facendo, il Pdl si ricomporrebbe, l’Udc rientrerebbe nella coalizione di governo per iniettare nelle vene politiche della nostra Regione il virus della rassegnazione. La seconda trappola: al governo al governo. Il Pd non deve entrare nel governo regionale, perche’ non e’ il governo che fa le riforme, ma l’Assemblea. L’esecutivo ha solo il dovere di applicarle. Se il Pd chiude alle riforme rischia di tornare a quell’opposizione magari brillante e alternativa di giorno, misera e collusiva di notte davanti alle porte degli assessorati. Quindi, prima di tutto le riforme. Solo nelle riforme il Pd puo’ stare di fronte alla crisi del centrodestra senza imbarazzo, in modo chiaro e limpido”.

Una posizione, quella del senatore, che è stata accolta dall’intera assemblea che, con una maggioranza di 206 delegati, ha approvato un documento in cui si chiede di “aprire” a Lombardo per realizzare le riforme riguardanti, in primo luogo, il sistema di raccolta e smaltimento dei rifiuti, i cui limiti si sono palesati, nelle scorse settimane, con l’emergenza che ha colpito la città di Palermo, sommersa, come già Napoli, da tonnellate di “monnezza”.

La maggioranza “bulgara” ottenuta dall’unico documento, presentato dal segretario regionale Lupo, non deve in ogni modo far dimenticare le forti tensioni interne al Partito Democratico in merito alla scelta di aprire alla giunta di Lombardo che, attualmente, è sostenuto solo dal Pdl Sicilia di Micciché, autonomo dal Pdl ma indissolubilmente legato alla figura di Silvio Berlusconi.
Dopo l’apertura dei lavori, con l’intervento di Lupo che ha esposto l’ordine del giorno, ci sono stati anche momenti di forte tensione legati alla “dimenticanza” del segretario regionale che aveva erroneamente rimosso dall’odg il passaggio in cui si chiede al partito di creare le condizioni “per realizzare insieme (con Lombardo, ndr) le riforme in grado di affrontare le emergenze”, con i delegati favorevoli all’apertura che gridavano al tradimento.

Nel frattempo l’europarlamentare Rita Borsellino, da Roma, è tornata ad esprimere il suo disagio verso le decisioni prese dal suo partito in Sicilia. “Il Pd guardi a sinistra per costruire l’alternativa a Lombardo e Berlusconi – ha detto – Quello che deve unire il centrosinistra oggi sono i valori. […] Dico e ho sempre detto no ad inciuci“.

Intanto, da sinistra, la Federazione della Sinistra (comunisti e associazioni di sinistra), impegnata ieri nella manifestazione contro il Ponte sullo Stretto che ha visto la partecipazione di oltre 20mila cittadini, ha argomentato la sua contrarietà all’inciucio. “ll Partito democratico – si legge in una nota – si è assunto la gravissima responsabilità di tenere in piedi il governo regionale Lombardo-Miccichè. Siamo di fronte ad una scelta dalle conseguenze pesanti che tradisce il fronte sociale e civile che, in tutto il paese, vive uno  scontro durissimo contro il berlusconismo sui diritti sociali, sulla questione morale e sulla lotta alla mafia“.

Mattia Nesti