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Il “dopo Tartaglia”: prime conseguenze sul piano politico

berlusconi_bersaniAppena uscito dall’ospedale Silvio Berlusconi, ancora con voce precaria, interviene alla manifestazione organizzata a Verona volta ad esprimergli solidarietà per quanto accaduto, dichiarando di voler andare avanti ” per il bene del paese” e, tornando sull’infinito discorso del “clima d’odio” avverte che quest’ultimo “ha influenzato una mente labile“. Ma quali sono stati gli effetti dello sconsiderato gesto di Tartaglia? Forse,ed è un forse grande come una casa,non tutto il male viene per nuocere.

Inizialmente le polemiche sull’aggressione sono state decisamente devastanti, sia da una parte che dall’altra. Pdl e Lega attaccano  accusando gli avversari di  “instillare un clima d’odio” , e che proprio questo sarebbe la causa di quello che assomiglia ad un attentato compiuto da un fan del film “Amici Miei” ( sincera solidarietà  al Premier da parte di chi scrive,ma mai si era visto colpire un Presidente del Consiglio con una miniatura di un monumento cittadino, nel condannare il gesto, ci scappa comunque un sorriso).L’opposizione a sua volta contrattacca, forse ancor più duramente, portando esempi di dichiarazioni leghiste, non proprio pacifiste, diciamo così, ma non solo; tra Marco Travaglio che rivendica il diritto di sperare che Berlusconi se lo porti via il creatore, e la teoria dell’aggressione organizzata dagli stessi uomini del P.d.L. si è quasi arrivati al punto di mettersi le mani nei capelli,  per chi ce li ha almeno.

Queste (e altre) polemiche sono ora in fase di decadenza.. e sembra che il clima sia volto alla distensione, ogni giorni di più. Portiamo qualche esempio: Dopo aver strenuamente combattuto per annullare il Lodo Alfano ( cosa avvenuta su sentenza impositiva della Corte Costituzionale), negli ultimi giorni possiamo ritrovare una dichiarazione di Massimo D’Alema, riconosciuto da maggioranza e opposizione come uno dei più intelligenti uomini politici sulla piazza,in cui sostanzialmente sostiene che piuttosto che far uscire decine di delinquenti dalle galere è meglio una legge “ad personam“, specificando comunque  poi che non ci sarà  mai nessuna disponibilità del Pd a  discutere  su eventua e ulteriori proposte di questo tipo da parte della maggioranza. Anche Bersani, molto più cauto di Di Pietro e Bindi, sembra aprire al Premier sulle riforme , pur rifiutandosi d’incontrarlo in un vertice a tema, in quanto ” la sede naturale per parlare di riforme è il Parlamento, dove nelle commissioni è già maturato qualcosa”. Il segretario del Pd prende inoltre le distanze da Di Pietro sull’argomento delle riforme. Mentre il secondo lo invita a non fidarsi di Berlusconi, il primo ribatte che la fiducia non c’entra ed è necessario fare dei passi avanti. Perfettamente uniti invece i due leader politici dell’opposizione, su processo breve e legittimo impedimento, essendo leggi “ad personam” entrambi voteranno “no”.

Le dichiarazioni del Presidente della Repubblica , Giorgio Napolitano, mirano a calmare ulteriormente gli animi: ”L’aggressione al Premier” ha costituito motivo ”non solo di turbamento ma anche di possibile ripensamento collettivo” ha dichiarato oggi ancora sull’aggressione al Cavaliere di Arcore. Ha inoltre espresso un forte richiamo teso a far si che le riforme condivise vadano in porto e presto.

Infine un po di numeri:  Dopo l’eclatante caso di Milano, secondo la rilevazione dell ipr marketing,effettuata su base mensile  e commissionata da Repubblica.it, la fiducia nel Premier sarebbe salita dal 45 al 48 %. Il fatto che il sondaggio sia commissionato proprio da Repubblica.it la dice lunga sull’indiscutibile verità dei numeri rilevati. Ma non è solo così. L’unico che vede minata la fiducia nei suoi confronti da parte degli Italiani è il leader dell’Idv, salgono infatti i consensi anche per Bersani e il Pd in generale e l’Udc. Forse Di Pietro paga lo scotto, puramente  mediatico, del non “piegarsi” nemmeno davanti a un uomo ferito.

C’è da augurarsi che questo clima di distensione abbia basi ben più solide del fatto che  “a Natale si è  tutti più buoni” perchè l’occasione per fare un balzo in avanti in senso politico, ma non solo, è di quelle d’oro.

Angelo Sanna