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“Il Giornale” contro Travaglio. Perché sembra che essere obbiettivi non sia più di moda

vauroE’ facile leggere un po’ di tutto quando ci si trova in un clima pesante come quello che si vive ora in Italia, ma quando è troppo è troppo. Mi sono imbattuta “per caso” su un articolo scritto su “Il Giornale”, dove ovviamente l’oggetto della discussione era il signor Marco Travaglio.
Voglio precisare che io non sono parente di Travaglio (purtroppo), nutro per lui una stima che va oltre ogni barriera.
Secondo quanto riportato in un articolo del famoso quotidiano di desta (forse è un dettaglio ricordarlo), parlare di Travaglio è difficile perché si corre il rischio di diventare come lui.

La polemica nasce dall’affermazione di Travaglio stesso: “Chi l’ha detto che non si può odiare un uomo politico? O un personaggio pubblico? O un giornalista? O uno che va in tv? Chi l’ha detto che non si può augurare che il Creatore se lo porti via al più presto?”
Togliamoci dal volto quella maschera di ipocrisia e cerchiamo di essere onesti per una volta. Travaglio non ha detto uccidetelo perché non provo simpatia per Berlusconi (tra l’altro è un’antipatia corrisposta), ha solo detto che è un comportamento normale, lo possiamo riscontrare anche nella vita di tutti i giorni trovandoci davanti ad amici o conoscenti.
Non tutti possono andarci a genio e del resto noi non possiamo avere la pretesa di essere accettati da tutti, purtroppo. Sarebbe fin troppo semplice.

“Il Giornale” vuole arrivare ben oltre: da quanto si legge Travaglio non può essere considerato innocente, dovrebbe essere lui stesso a “condannarsi” per aver lanciato messaggi di odio e per aver quindi reso meno “grave” il gesto di Tartaglia, perché come ha detto Cicchitto La mano dell’aggressore di Berlusconi è stata armata da una spietata campagna di odio”.
E sì, perché Travaglio è l’unico uomo che istiga all’odio tra la gente! Ma in che mondo viviamo?
Travaglio è vittima?
Le parole di Travaglio sono state manipolate, il tutto per farlo tacere (come mostra l’esilarante vignetta di Vauro), per metterlo in cattiva luce.
Ve lo richiedo: Travaglio è vittima?
Lui che chiama Berlusconi psiconano, mafioso, satrapo e Al Tappone, lui che sa usare sempre le giuste parole per farci scoprire quanto di più losco si aggira nella politica…badate bene, nella politica, non solo nel mondo di Berlusconi.
Travaglio non è immune, nessuno di noi lo è purtroppo, ma l’unica cosa certa è che nessuno può toglierci Travaglio.
Ultima domanda: Travaglio è vittima?
Travaglio è un uomo con un cervello funzionante!
Grazie al cielo!

Alessandra Battistini

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