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Messi, “La pulce”, non è profeta in patria

imagesLionel Messi è campione indiscutibile del calcio europeo. Con il suo Barcelona stellare ha vinto ogni competizione a cui ha partecipato e a livello personale si è aggiudicato Pallone d’oro e Fifa World Player. Un ruolino mica da ridere!

In patria però fatica a trovare consensi. Viene rimproverato di non essere decisivo in nazionale come lo è con il suo club. E, con Maradona alla guida della “primera”, il paragone è immediato.

Dalle pagine del Pais, “La pulce” risponde all’ostracismo argentino: “Forse in Argentina non mi vedono come uno di loro perché non ho mai giocato li, o perché non mi hanno visto crescere. Magari la cosa mi pregiudica e fa sì che mi vedano più come uno di qui che come uno di li. Però mi dà un fastidio enorme che si dica che non sento la albiceleste. Niente mi da più rabbia del fatto che si dica che non sono argentino. Che ne sanno dei miei sentimenti! La vita mi ha portato a Barcellona, ma io da bambino sognavo solo di giocare nella primera argentina e di vestire la maglia della nazionale. Vivo in Catalogna però mi sento muy argentino, non m’importa che mi chiamino el catalan, però si mi rode che pensino che non sono argentino”.

Domani sera al Camp Nou l’undici dell’Argentina scenderà in campo per sfidare la Catalogna e Messi, dopo i provanti impegni con il suo club, non ci sarà. Vacanza premio per lui: indovinate dove? Proprio nella sua Rosario, in terra argentina, dove è stato ripudiato.

Valeria Panzeri