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Natale polare in tutta Europa: il gelo paralizza anche l’Italia e sulle strade parte il “Piano Neve” dell’Anas

neve altaTemperature polari in tutta Europa: il maltempo imperversa causando disagi a migliaia di viaggiatori e stringendo nella morsa del gelo le principali città. In Baviera, nella Germania meridionale, e’ stata raggiunta la temperatura record di -33,6 gradi.

Dopo le intense nevicate di sabato, ieri è stata una domenica ‘artica’ anche su gran parte della nostra penisola. A Piana di Marcesina, nel vicentino, la minima ha toccato i -29 gradi. Non va meglio nelle località montane del Veneto: ad Asiago -22, a Sappada e Arabba -18, a Cortina -16. Notte ghiacciata anche in Emilia Romagna: a Mezzolara, nella pianura bolognese, il termometro ha segnato i -16 gradi, a Bologna, invece, ‘solo’ -6 . In Piemonte la temperatura è di -17 gradi in pianura e, scendendo verso la Toscana, arriva a -20 nel Mugello (Firenze). In Umbria termometri a -14 a Città di Castello (Perugia), mentre sul massiccio del Gran Sasso si sono toccati i 25 gradi sotto lo zero.

Ancora gelo e neve, quindi, su gran parte dell’Italia, ma senza particolari problemi grazie all’applicazione del Piano Neve promosso dall’Anas: circa 1.500 uomini e 900 mezzi sono impegnati per garantire la percorribilità delle strade. Il picco delle nevicate e gelate nel Veneto e in Emilia. Rallentamenti per nebbia in Lombardia e in Toscana, in Abruzzo per nevischio. Gelo in Sicilia e Sardegna con rallentamenti per ghiaccio. Nevicate anche in Calabria e in Basilicata.

L’ondata di gelo persisterà anche nelle prossime ore. A partire da oggi, rileva la Protezione civile, una nuova perturbazione – alimentata dal contrasto termico tra i flussi di correnti provenienti dall’Atlantico -interesserà la penisola: sin dal primo pomeriggio si prevede infatti un peggioramento delle condizioni meteo con precipitazioni nevose che interesseranno progressivamente il Piemonte, la Liguria, Lombardia, l’Emilia Romagna, l’alta Toscana e l’Abruzzo. Dalla serata, il fenomeno si intensificherà soprattutto in Lombardia.

Intanto le Ferrovie dello Stato hanno registrato forti difficoltà nel nord est: solo in Friuli Venezia Giulia questa mattina sono stati soppressi 22 treni su 59, altri viaggiano con ritardi tra una e due ore. Grandi disagi anche verso il capoluogo lombardo: quasi cinque ore di ritardo per l’Intercity da Bari, quattro ore l’Intercity da Crotone e quattro ore e mezzo per l’espresso da Lecce.

In Emilia Romagna la A14 è stata chiusa per un’ora all’altezza di Bologna in direzione Ancona per un maxitamponamento tra cinque mezzi pesanti. Disagi alla circolazione per il ghiaccio anche nel pisano e in provincia di Lucca: è ancora inagibile la superstrada Firenze-Pisa-Livorno tra Pontedera est e Montopoli Valdarno, nel pisano, ma possibili trattati ghiacciati sono segnalati lungo tutto il percorso . Sempre nel pisano problemi alla circolazione anche lungo la statale 67 Tosco-Romagnola, strada alternativa alla Fi-Pi-Li. Contraccolpi ancora per la statale Aurelia nel pisano.

Nella notte ha nevicato anche su buona parte dell’altopiano della Sila, con temperature che sono scese di 3-4 gradi sotto lo zero. La Coldiretti segnala difficoltà nelle consegne di latte e verdura a causa della straordinaria caduta della neve e del ghiaccio sulle strade. Se la temperatura dovesse permanere a lungo di molti gradi sotto zero – spiega Coldiretti – sarebbe in grado di provocare una moria di alberi, come accadde nel 1985-86 con gli olivi toscani, umbri e abruzzesi, ma anche per i kiwi e per i vigneti del centro-nord.

Il perdurare delle attuali condizioni climatiche potrebbe rendere estremamente complessa la gestione del grande esodo previsto nei prossimi giorni.

Giuliana Ricci