Riecco la valenga azzurra: Blardone e Simoncelli imbattibili

blardoneLa stagione degli azzurri dello sci alpino era iniziata un po’ in sordina: a parte qualche sporadico acuto, le prestazioni complessive della nostra squadra non si potevano certo considerare esaltanti e questo dato stava iniziando a preoccupare gli addetti ai lavori.

E’ pur vero che le menti di tutte sono proiettate verso i Giochi Olimpici di Vancouver, ma la Coppa del Mondo, oltre al suo indubbio prestigio, rappresenta anche un’ottima palestra di avvicinamento alla caccia alle medaglie. Un buon risultato dà anche la carica, aiuta a rinforzare la sicurezza in sé e contribuisce a sollevare il morale, presupposto ottimale per affrontare una sfida importante.

Ed è proprio sulle nevi di casa dell’Alta Badia che sembra essere scattata una molla nei nostri: già sabato Patrick Staudacher aveva conquistato un ottimo podio in Super G in Val Gardena, disciplina in cui si era laureato campione del mondo nel 2007; ma ieri in Gigante è arrivato il capolavoro.

Con temperature a dir poco polari, -17°, si poteva vedere i nostri atleti solcare  la Gran Risa, pennellando le curve, lasciando scappare via gli sci e disegnando traiettorie perfette; i cronometri hanno dato conferma di quello che gli occhi erano già riusciti a captare; al termine della prima manche la classifica vedeva tre bandiere tricolori nei primi tre posti: Blardone, Simoncelli e Moelgg. Nella seconda non c’è stato spazio per distrazioni, solo fermezza e concentrazione; risultato: Blardone ha celebrato il suo trionfo e ha festeggiato sul podio insieme al compagno Simoncelli; peccato per Moelgg, quinto a causa di una piccola sbavatura, mentre l’ottima performance di squadra è stata completata dal sesto posto di Ploner.

Blardone, 30 anni,  al suo quinto successo in carriera, ha quest’anno intrapreso una nuova via: lasciata la squadra, ha iniziato a lavorare con un allenatore personale, Giorgio Ruschetti, caricandosi di non pochi pensieri dovendo pagare di tasca sua le trasferte per allenarsi. Tutti i sacrifici sembrano però adesso ben ripagati.

Unico neo di questo esaltante week end, è l’infortunio occorso a Werner Heel, uno dei nostri migliori velocisti; caduto nel corso del Super G, ha riportato un forte trauma contusivo al ginocchio sinistro e i tempi previsti per il  recupero sono di almeno 20 giorni. Peccato perché dovrà saltare le due trasferte sulle nevi di casa; probabile rientro a Wengen a metà gennaio.

Domenica Nolè