Home Sport Roberto Mancini si presenta al Manchester City: “Obiettivo quarto posto”

Roberto Mancini si presenta al Manchester City: “Obiettivo quarto posto”

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E\’ iniziata ufficialmente questo pomeriggio alle 18 l\’avventura di Roberto Mancini sulla panchina del Manchester City. L\’obiettivo che il tecnico italiano si è prefissato per questa stagione è molto chiaro: arrivare tra le prime quattro, in modo da giocare la prossima Champions League. E per il prossimo anno si punta alla vittoria in Premier League.

Spero di riuscire a bissare i successi ottenuti sulla panchina dell\’Inter – ha detto Mancini con un pizzico d\’orgoglio -, a Milano ho vinto sette trofei in quattro anni. Anche qui a Manchester c\’è grande passione per il calcio, e anche qui ci sono due grandi squadre: quello che voglio è competere alla pari con lo United.

Mancini ha una buona parola per Mark Hughes, suo predecessore sulla panchina del City: Mi spiace molto per Hughes, ma l\’esonero fa parte del mestiere di allenatore. Quando ero all\’Inter sono stato mandato via pur avendo vinto lo scudetto.

Si diceva che una parte di giocatori che non vedesse di buon occhio l\’arrivo del tecnico italiano: Nel mio primo giorno non ho avuto alcun problema con i giocatori. Ho detto loro di credere nelle loro qualità, che sono molte, e che se lavoreremo bene otterremo ottimi risultati insieme.

Parlando poi in modo specifico dei giocatori, Mancini si è soffermato soprattutto su Robinho e Tevez: Sono due autentici fuoriclasse, mi aiuteranno molto. Ho sempre cercato di allenare le squadre in modo che proponessero un calcio gradevole e improntato all\’attacco, e loro due mi daranno una grande mano.

A chi gli parla delle pressioni da parte degli sceicchi della famiglia di Abu Dhabi, proprietari del club, Mancini controbatte paragonando la Premier al Campionato italiano: Se ho resistito quattro anni all\’Inter, in una città come Milano, dove le pressioni sono altissime, credo che non avrò alcun problema qui a Manchester. E\’ normale che a volte i presidenti entrino nella gestione del club, ma non sarà assolutamente un problema.

Pier Francesco Caracciolo