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Scavi Esquilino,crescono i dubbi sulla villa di Caligola

esquilino_romaCrescono i dubbi e aumenta la prudenza da parte della Soprintendenza ai Beni Culturali riguardo al ritrovamento di nuovi resti negli scavi di Piazza Vittorio all’Esquilino, resti che si riteneva appartenessero alla villa dell’imperatore Caligola, al regno dal 37 al 41 d.C.

Nel corso degli scavi sono stati rinvenuti resti di cui è stata accertata l’appartenenza ad ambienti dei cosiddetti “Horti Lamiani”, fondati dal console romano Elio Lamia nel 3 sec. d.C; l’archeologa Rosanna Frigeri, direttore del museo delle Terme e responsabile dell’area archeologica cui l’Esquilino appartiene, spiega però che non è stata avanzata ancora l’ipotesi che possa trattarsi della villa dell’imperatore Caligola.

I resti sono venuti alla luce durante i lavori per realizzare un edificio adibito a futura sede dell’ente di previdenza dei medici e che include nel suo progetto anche sei piani di parcheggio sotteraneo; le indagini archeologiche hanno permesso di rinvenire una grande aula originariamente pavimentata con lastre marmoree,poi rubate, e alcuni ambieni di servizio di cui uno era pavimentato a mosaico.

E’ stato rinvenuto anche un tratto di una via collegata all’antica via Labicana,oltre ad un monumentale ingresso con annessa una scala di marmo al centro di due lunghe mura.

Sono stati portati alla luce inoltre, durante gli scavi, monili di vario tipo così come rivestimenti marmorei e sfarzosi intonaci, uniti a capitelli con marmi e calcari colorati, alcuni dei quali dello stesso tipo di quelli scoperti sotto via Emanuele Filiberto, i quali sono esposti oggi ai Musei Capitolini.

Rossella Lalli