Home Sport Calcio-Juventus: tutto pronto per il Bettega-bis

Calcio-Juventus: tutto pronto per il Bettega-bis

roberto bettegaL’hanno chiamato “Cda straordinario”, ma in realtà si può tranquillamente parlare di summit anti-crisi. Ieri pomeriggio il consiglio di amministrazione della Juventus s’è riunito per ben cinque ore per discutere del futuro e cercare di capire come uscire dal profondo tunnel in cui i bianconeri sono ormai precipitati da oltre un mese. Da quel 25 novembre in cui, a Bordeaux, la Signora si complicò la vita in Europa perdendo 2-0 e aprendo, di fatto, la crisi. Da allora una sola vittoria, quella contro l’Inter nel derby d’Italia. Poi soltanto sconfitte: cinque nelle ultime sei gare tra Champions League e campionato. Si è parlato, ovviamente, del futuro di Ciro Ferrara e di un possibile ritorno di Roberto Bettega come dirigente. Il primo rimarrà ancora alla guida della Juventus, ma ha esaurito tutti i bonus che gli sono stati consessi. Il secondo tornerà al più presto in società in un ruolo che in corso Galileo Ferraris manca da tre anni e mezzo. Una figura che faccia da tramite tra i giocatori e Jean Claude Blanc, ormai uno e trino nel suo ruolo di presidente, direttore generale e amministratore delegato. Alla Juventus servirebbe un uomo di carisma come Bettega, che ha alle spalle venticinque anni passati in bianconero, di cui tredici da calciatore e dodici da dirigente. 25 anni e un unico comun denominatore: la vittoria. Ieri il cda non ha ufficialmente ratificato il suo ritorno ma ha espresso parere favorevole. A giorni dovrebbe arrivare l’ufficialità dopo che Jean Claude Blanc incontrerà l’ex giocatore-dirigente bianconero per definire la questione. Roberto Bettega è stata una bandiera indiscussa della Signora da calciatore: 481 presenze, 178 gol, 7 scudetti, 2 coppe Italia e una coppa Uefa vinti. I dodici anni da dirigente lo hanno consacrato come juventino doc. Giunto nella “stanza dei bottoni” nel 1994 riuscirà a portare a Torino, insieme ad Antonio Giraudo e Luciano Moggi, a comporre la famosa “Triade”, una pioggia di trofei: diversi scudetti, la Champions League, l’Intercontinentale e la Supercoppa. La stessa Triade, però, è tristemente ricordata non soltanto per i successi sportivi, ma soprattutto per la coda drammatica di “Calciopoli”, da cui però Bettega esce completamente indenne. Nonostante la retrocessione in serie B, “Bobby gol”, com’era soprannominato quando calcava ancora i rettangoli di gioco, continua a lavorare dietro le quinte, senza cariche ufficiali (semplice consulente) fino a giugno del 2007, salvo poi lasciare la sua amata Juventus e ritirarsi. Ora tornerà a Torino con un vero e proprio ruolo dirigenziale. Molto probabilmente come direttore generale per cercare di arginare un’emorragia che da tempo coinvolge spogliatoio, progetto tecnico, rapporto con i tifosi e obiettivi finanziari. Per il momento la fiducia in Ferrara è stata rinnovata, come aveva già confermato lo stesso presidente bianconero domenica sera, subito dopo la sconfitta contro il Catania. Ma è una fiducia a tempo. Se nelle ultime due sfide del girone d’andata, contro Parma e Milan, le prime del 2010, i bianconeri non dovessero rialzare la testa e uscire definitivamente dalla crisi, le strade tra il tecnico napoletano e la società di corso Galileo Ferraris inevitabilmente si separeranno. Secondo voci diffuse, nel pomeriggio di ieri sarebbero stati effettuati sondaggi per un nuovo allenatore. Il ritorno di Bettega in società fa pensare, ancora una volta, alla conferma del progetto-Lippi, visto che proprio “Bobby gol” lo portò a Torino nel 1994, quando era soltanto un giovane e promettente allenatore. Ma il ct della Nazionale continua a smentire. Ma si sa: nel mondo del calcio smentire a priori le ipotesi e le tesi dei giornalisti, salvo poi confermarle, è ormai diventata un’abitudine. L’ultimo esempio, in ordine di tempo, l’ha portato Luciano Spalletti che smentì, categoricamente, un suo passaggio allo Zenit di San Pietroburgo, salvo poi presentarsi pochi giorni dopo in terra di Russia per la conferenza stampa di presentazione.

Andrea Bonino