Home Interni: Scopri cosa accade Oggi in Italia Politica Di Pietro sfiducia la Iervolino

Di Pietro sfiducia la Iervolino

rosaL’Italia dei valori volta le spalle al sindaco Rosa Russo Iervolino e lo fa firmando una mozione di sfiducia, avanzata dalla minoranza di centrodestra nel Consiglio comunale di Napoli, nei confronti del sindaco. E’ la prima volta che questo accade. Già in passato erano state annunciate altre mozioni che poi però si erano tradotte in un nulla di fatto non avendo raggiunto la soglia delle 24 firme necessarie. Stavolta invece con le firme degli esponenti dell’Italia dei valori, alle quali si sono aggiunte quelle dei consiglieri Udc e Udeur, ne sono arrivare 25. Dure le dichiarazioni di Franco Moxedano, consigliere di Italia dei valori, che ha spiegato come le dimissioni dell’assessore Realfonzo e le dichiarazioni che ne sono seguite abbiano rappresentato la goccia che ha fatto traboccare il vaso. La decisione sembra esser scaturita da un comportamento inadeguato del sindaco Iervolino che ha provocato malumori in ogni forza politica presente nel consiglio. Alle 25 firme potrebbero aggiungersene altre due: quelle di Gennaro Carbone (Pdl) e Stefano Palomba (Dpl), in questi giorni fuori Napoli.

Dunque l´attacco a San Giacomo parte da una base di 27. Altri quattro voti e il Consiglio si scioglie. Rimangono attaccati alla scialuppa i consiglieri del Pdci e di Sinistra e libertà, anche se il malumore serpeggia pure tra i loro banchi. Lo stesso dicasi per il gruppo misto formato da Riformisti e Sdi. Insomma il sindaco Iervolino naviga in acque agitate, rese ancora più minacciose dall’ennesimo flop consumatosi ieri quando, per l’assenza di sette consiglieri del Pd, non si è raggiunto il numero legale. Fra gli assenti anche il presidente dell´aula, Leonardo Impegno, febbricitante. Ammalata, ma al suo posto, la Iervolino che ha prontamente minimizzato, ascrivendo le assenze al Natale e non ad un preciso intento politico. Intanto è saltata anche la seduta di oggi sul caso Bagnoli: la Iervolino è a Roma per una riunione col governo sulla finanziaria.

Stefano Crupi