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Fiat: è il giorno del piano di Marchionne

3aa9a_sergio-marchionneConto alla rovescia per “Piano per l’Italia“. L’atteso documento che illusterà le nuove strategie e gli orientamenti dellla Fiat nel nostro Paese verrà infatti presentato alle ore 16,00 a Palazzo Chigi, dall’amministratore delegato del gruppo torinese, Sergio Marchionne.

L’ncontrò sarà presieduto da Gianni Letta, (il premier Silvio Berlusconi è ancora in convalescenza) e coinvolgerà i ministri Claudio Scajola e Maurizio Sacconi e, con ogni probabilità, il responsabile dell’Economia, Giulio Tremonti. Presenti anche i leader sindacali e i rappresentanti istituzionali delle regioni coinvolte dal nuovo piano firmato dalla Fiat.

L’attesa è grande, soprattutto tra gli operai che attendono rassicurazioni sul loro futuro occupazionale. Tra i nodi da sciogliere, quello che interessa lo stabilimento di Termini Imerese, per il quale, secondo le previsioni dello stesso Marchionne, si profila uno scenario inedito, non più legato alla produzione di automobili. Un’ipotesi che non piace affatto ai lavoratori che rivendicano a gran voce la continuazione dell’attività fin qui svolta.

Da parte loro, le sigle sindacali chiedono al Lingotto il mantenimento degli stabilimenti del Sud (con chiaro riferimento alla difficile situazione di Termini Imerese) e la garanzia che tutti i posti di lavoro vengano mantenuti e salvaguardati. “Se Fiat darà garanzie di mantenimento dei posti di lavoro su basi fondate ed equilibrate – ha anticipato Raffaele Bonanni, leader della Cisl –  noi saremo d’accordo a che lo Stato dia soldi. Diversamente se l’azienda intende attenersi soltanto a criteri di mercato, benissimo, ma lo faccia con soldi suoi”.

E il governo? “Il governo – ha detto ieri il ministo dello Sviluppo economico, Claudio Scajola – si attende dalla Fiat un impegno alla crescita della produzione di auto in Italia, analogo a quella all’estero. Ascolteremo il piano – ha continuato il ministro – cercando di cogliere quali sono le nostre aspettative nei confronti di questa grande impresa”.

Maria Saporito