Home Interni: Scopri cosa accade Oggi in Italia Politica Di Pietro torna sui suoi passi: ritirate la sfiducia

Di Pietro torna sui suoi passi: ritirate la sfiducia

anto-di-pietroIl leader nazionale dell’Italia dei valori critica la decisione di sfiduciare il sindaco Rosa Russo Iervolino nel Consiglio comunale di Napoli. Dopo la mozione di sfiducia annunciata ieri da Franco Moxedano, ex Ds ed attuale unico consigliere per l’Italia dei valori, arriva il dietrofront di Antonio Di Pietro, che prima sconfessa il suo rappresentante, poi lo invita a ritirare la mozione o ad escludersi dal partito. Dopo vorticosi contatti con il sindaco Iervolino e l’eurodeputato Luigi De Magistris, Di Pietro ha voluto precisare con forza che non intende in alcun modo agevolare il Popolo delle libertà in Campania. La risposta di Franco Moxedano non si è fatta attendere. La mozione era stata concordata anche con i segretari Nello Formisano ed Enzo Ruggiero che però si sono prontamente allineati alle direttive del leader nazionale. Moxedano, invece, si è limitato a dichiarare polemicamente che una volta per tutte l’Italia dei valori deve decidersi se sostenere o meno la Iervolino, senza ripensamenti e incertezze. Il documento presentato all’Ufficio Protocollo con 25 firme resta però agli atti, con la conseguenza che Moxedano, di fatto, può considerarsi escluso dal partito. Se la notizia venisse ufficializzata, l’Italia dei valori si ritroverebbe senza alcun rappresentate di partito all’interno del Consiglio Comunale di Napoli. Il Consiglio comunale di Napoli vive un momento di profonda confusione tra assenze, spaccature e cambi di partito. Il segretario regionale Formisano ha tentato in serata di placare gli animi, precisando che l’intervento di Di Pietro intendeva per lo più chiarire che in nessun caso l’Idv si schiererà con il centrodestra. Anche Ciriaco De Mita ha voluto dire la sua al riguardo, criticando aspramente la Iervolino e la sua giunta. In Consiglio c’è comunque molta agitazione all’interno di ciascuno schieramento. Nello stesso Partito Democratico si è aperta una profonda frattura visto che otto consiglieri comunali su sedici hanno firmato un documento di sfiducia nei confronti del capogruppo Fabio Benincasa.

Stefano Crupi