Home Interni: Scopri cosa accade Oggi in Italia Cronaca: Ultime Notizie di Cronaca Berlusconi invoca l’immunità nella causa civile intentata dal gruppo L’Espresso

Berlusconi invoca l’immunità nella causa civile intentata dal gruppo L’Espresso

de-benedetti-berlusconiEnnesimo episodio della querelle De Benedetti- Berlusconi. E\’ infatti iniziata ieri a Milano la causa civile intentata dal gruppo L\’Espresso di De Benedetti contro il premier, dopo le dichiarazioni del 13 giugno all\’Assemblea dei giovani di Confindustria, a Santa Margherita Ligure, in cui Berlusconi esortò gli industriali a non dare pubblicità ai media che cantano ogni giorno la canzone del pessimismo e accusò La Repubblica di muovere un attacco eversivo nei suoi confronti

I legali di Silvio Berlusconi Vincenzo Mariconda e Giovanni Lombardi, davanti al presidente della prima sezione civile Alda Vanoni, hanno invocato l\’immunità prevista dall\’articolo 68 della Costituzione (I membri del Parlamento non possono essere chiamati a rispondere delle opinioni espresse). Il giudice Vanoni ha fissato udienza l\’8 di gennaio e poi il 23 e il 28 gennaio per le precisazioni, per il deposito di ulteriori atti e le conclusioni delle parti.

Spetterà al giudice valutare se le dichiarazioni del premier sono coperte o meno ai sensi dell\’articolo 68 della Costituzione; l’alternativa è coinvolgere la Camera dei Deputati. Nel caso la Camera si pronunci a favore dell’immunità il Tribunale potrebbe sollevare conflitto di attribuzione tra poteri dello Stato davanti alla Corte Costituzionale. Il nodo cruciale della vicenda è legata alla situazione particolare in cui si è sviluppata la vicenda. Il deputato in questione infatti, oltre a ricoprire una delle cariche istituzionali più importanti si trova anche nella posizione di influenzare il mercato pubblicitario essendo titolare di Pubblitalia, la più grande concessionaria multinazionale d\’Europa per fatturato ed è  “indirettamente” proprietario del gruppo Mondadori.

Inoltre Berlusconi, come capo del governo, è azionista dei colossi economici pubblici e semipubblici come Eni, Enel, Finmeccanica, Poste che saranno inevitabilmente condizionati dagli ammonimenti del premier nella programmazione delle campagne pubblicitarie. E’ palese l’abnorme conflitto tra gli interessi pubblici e privati. Secondo gli avvocati di De Benedetti ci sarebbe stato da parte di Berlusconi un comportamento di concorrenza sleale a vantaggio dei media controllati da lui. Inoltre, i legali de Il gruppo L\’Espresso hanno avviato alla procura della Repubblica di Milano anche un\’azione penale sulla vicenda.

Daniele Vacca