Home Interni: Scopri cosa accade Oggi in Italia Cronaca: Ultime Notizie di Cronaca Trovatello ucciso con crudeltà inaudita: Latignano si mobilita

Trovatello ucciso con crudeltà inaudita: Latignano si mobilita

dalmata1A volte è molto difficile essere obiettivi, raccontare le notizie per quello che sono senza dare giudizi di valore: Questa è la storia del cane Pongo, che si può ritrovare anche sul sito dell‘ENPA: Pongo era un dalmata trovatello, non aveva una casa,viveva però per strada a Latignano, in provincia di Pisa. Benchè nessuno l’avesse adottato Pongo era felice, dato che nessuno in paese si disinteressava di lui, c’era sempre infatti qualcuno che gli portava da mangiare o da bere, o si fermava a fargli qualche complimento. Pongo aveva anche come abitudine, probabilmente per contraccambiare le attenzioni dei cittadini, di correre per qualche metro a fianco alle macchine che passavano nella via in cui si trovava al momento. Nessuno si era mai lamentato di questa sua iniziativa,anzi, sembravano tutti contenti di Pongo, fino a qualche giorno fa.

Ma, a dire il vero, di lamentele vere non ce ne sono state; c’è solo stato un signore, arduo da definire in questo modo per chi scrive, che, quando il povero e anziano dalmata (14 anni) ha fatto per corrergli incontro per salutarlo, ha scartato con la macchina investendolo volontariamente.

Fosse finita quà; l’essere (umano?) in questione, non contento, per essere sicuro e fiero del suo operato, non ha mancato di mettere la retromarcia e passare due-tre volte sopra il corpo dell’ormai inerme bestiola. Compiuto il suo quotidiano atto di coraggio, è tranquillamente tornato a casa.

“Fortunatamente”,anche se è un termine che proprio non si può usare raccontando questa storia, Latignano si è mobilitata “in toto”, la comunità infatti è stata profondamente colpita dal tragico destino subìto dalla loro “mascotte”. Diversi testimoni hanno denunciato ai carabinieri l’accaduto, portando al riconoscimento praticamente immediato dell’autore di questo efferato crimine, perchè di questo e nient’altro si tratta. Rischia da un’ammenda minima di 3000 euro a una massima di 15000 e un periodo di reclusione che va da 3 mesi ad un anno. Essendo Pongo deceduto la pena è aumentata della metà

L’Enpa, la storica associazione a tutela degli animali ha mandato anch’essa un suo avvocato a costituire l’associazione come parte civile.

Il fatto che sia stato identificato e denunciato questo delinquente è cosa buona, ma va fatta una riflessione.E’ di recente pubblicazione la notizia per la quale  in Cina un uomo, uccidendo una tigre rara è stato condannato a 12 anni di carcere. Com’è possibile che in Cina, una cultura così diversa dalla nostra, dove  si trovano anche cadaveri di bambini per strada senza che nessuno ci faccia caso, uno che ha ammazzato un animale, pur raro, ha preso 12 anni di carcere e da noi, in Italia, cuore dell’occidente super-avanzato e esportatore di valori morali, il massimo che rischia è un anno e mezzo? La repressione di questi gesti di violenza gratuita è di primaria importanza per una civiltà che sia in grado di evolversi in senso positivo, non è importante il destinatario del gesto, esso non fa più o meno schifo perchè ha subirne le conseguenze è stato un cane, fa schifo e basta.

Quando,quando saremo in grado di capire tutto ciò?

Angelo Sanna

Comments are closed.