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Città del Messico: sì ai matrimoni gay

aqpprovati-matrimoniA Città del Messico è stata approvata la legislazione che permette le unioni civili a coppie omosessuali, e che concede loro gli stessi benefici in termini finanziari delle coppie etero. Inoltre, grazie al voto favorevole del parlamento, che ha la maggioranza di sinistra, sarà possibile per la coppie gay adottare anche dei bambini.
L’approvazione della legge rende Città del Messico, con 39 voti favorevoli e 20 contrari, la prima città della cattolicissima America Latina a legalizzare le unioni omosessuali. Una volta finita la seduta gli attivisti hanno applaudito e hanno sfoggiato in aula le bandiere coi colori dell’arcobaleno.
“Stiamo mettendo la parola fine alla segregazione e alla stigmatizzazione di un settore della società, concedendo finalmente pieni diritti (alle coppie gay)”, ha detto David Razu, parlamentare del Partito Socialdemocratico e promotore della legge.
Il disegno di legge dovrà essere firmato dal sindaco della città Marcelo Ebrard, e superare le reticenze di conservatori e leader ecclesiastici. “Riconoscere le unioni civili omosessuali come matrimonio va contro il bene comune e lo sviluppo dei nostri bambini”, ha detto Giovanni Gutierrez, membro del Pan, il partito del presidente Felipe Calderon.
La legge modificherebbe inoltre la definizione di matrimonio nel codice civile che diventerebbe “la libera unione tra due persone”.

Martina Guastella