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Il 2009 all’insegna di Berlusconi, D’Alema e Travaglio

travaglio-300x267Pare che il 2009 voglia finire all’insegna della politica e delle polemiche: tra l’aggressione a Berlusconi, quella al Papa avvenuta ieri, le parole di D’Alema e le critiche di Travaglio ce n’è un po’ per tutti i gusti.
E’ attuale la notizia che, secondo alcuni esponenti del Pdl, Marco Travaglio, giornalista torinese, sarebbe il mandante morale dell’ “attentato” al presidente del Consiglio.
E’ un personaggio scomodo che parla e informa ecco perché vogliono farlo tacere, impedendo a lui di parlare vi sarà il controllo totale del mondo dell’informazione in Italia.

Parlando poi di D’Alema, lo stesso Travaglio ha voluto mettere in risalto il particolare “inciucio” che vede coinvolto l’ex ministro degli Esteri, che vorrebbe tutelare il premier Berlusconi, operando in materia di giustizia, questa scelta sarebbe utili al paese.
Travaglio ovviamente non ha retto la notizia e si è infuriato: “Gli avvocati del premier si affannano a escogitare non una, ma tre leggi ad personam (superlodo Alfano con turboelica costituzionale, legittimo impedimento ovviamente illegittimo e processo breve anzi morto) con l’amorevole collaborazione del duo Violante & D’Alema. I quali, mentre ribadiscono di essere contrari alle leggi ad personam per evitare che gli elettori capiscano, lasciano chiaramente intendere una voglia matta di immunità-impunità. E seguitano a richiamarsi alla “Costituzione del 1948”. Si guardano bene dal dire che il vecchio articolo 68 non prevedeva alcuna immunità automatica, ma solo la possibilità che il Parlamento bloccasse eventuali inchieste viziate da fumus persecutionis, nei casi rarissimi, eccezionali di magistrati animati da intenti persecutori contro esponenti dell’opposizione per reati politici”.

Alessandra Battistini

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