Home Spettacolo Sbarca nelle sale lo Sherlock Holmes d’azione di Guy Ritchie

Sbarca nelle sale lo Sherlock Holmes d’azione di Guy Ritchie

sherlock-holmesSul grande schermo dal 25 dicembre, il nuovo Sherlock Holmes, ossia quello “visto da lui”, Guy Ritchie, ed interpretato da Robert Downey Jr., in compagnia di un accattivante Jude Law nei panni di questo imprevedibile Watson fedele come sempre, ma rivisitato anche lui, come tutto il resto degli elementi fissi delle vicende architettare dalla mente geniale di Sir Arthur Conan Doyle a suo tempo.

Per i più nostalgici ammiratori della saga holmesiana, il film sarà (quasi) certamente motivo di scattanti salti sulla poltrona, dal momento che il regista ex marito di Madomma ha avuto la sfrontatezza inattesa di intraprendere questo taglio così decisamente infedele per quella che ha tutta l\’aria di voler già diventare una serie di film-evento, di cui questo quasi certamente non è che il primo. Almeno, se tutto andrà bene, come è nelle migliori previsioni dei produttori, che hanno già anticipato addirittura con un nuovo fumetto l\’uscita del film.

Ma qual è, insomma, la particolarità di regia e sceneggiatura, così annunciatamebnte coraggiose? Innanzitutto, il personaggio principe. Al posto di  un taciturno e bizzarro simil-scienziato pedante quanto intellettualoide, come siamo abituati a leggerlo e a pensarlo, ci troveremo di fronte un intraprendente eroe da film americano d\’oggi, capace di farci assistere a botte, fughe da attentati dinamitardim e via dicendo sulla scia delle avventure rocambolesche che ci capiterà di vedere. Secondo Guy Ritchie, peraltro, il suo Sherlock coglie in realtà molto di più lo spirito originale dell\’opera, di quanto non abbiano mai fatto le precedenti versioni cinematografiche, apparentemente più fedeli, come il mitoco Basil Rathbone, che incarnava lo Sherlock degli anni Quaranta. Proprio rapportandolo ai tempi di oggi, secondo Ritchie, si porta il personaggio più vicino allo spettatorel lo si fa comprendere ed interpretare più intimamente.

Sapevo che questo Watson era molto diverso dall\’originale che avevo letto da bambino – commenta, dal canto suo, Jude Law – Doveva essere rinnovato, riscoprendo come lo disegnava Conan Doyle, ma dandogli anche nuova energia.

In attesa di vedere quale sarà l\’accoglienza di pubblico e critica, non ci resta che fare tanti auguri all\’investigatore privato in veste… sportiva.

Sandra Korshenrich