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Prato:il canile inondato a causa della pioggia.

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E\’ successo il 24 e 25 Dicembre, proprio il giorno di Natale quindi; A causa delle fortissime piogge e dello scioglimento della neve caduta i giorni immediatamente precedenti,i disagi che si sono verificati sono stati innumerevoli.

In particolare la Toscana è stata devastata da veri e propri diluvi e purtroppo nei guai non ci sono finite solo le persone. Il canile di Prato infatti, a causa dello straripamento e della conseguente esondazione del fiume Calice è stato letteralmente inondato.

La situazione che si è venuta a creare è decisamente grave. Alcuni cani sono morti nelle gabbie purtroppo, senza poter avere nessuna via di scampo.Le bestiole che hanno potuto scappare l\’hanno fatto ovviamente e non tutte sono ancora state recuperate. Ad oggi (27 Dicembre) mancherebbero  all\’appello tra i 20 e i 30 cani.

Quelli rimasti o ripresi dopo la fuga attualmente sono ospitati nell\’ex ippodromo di Prato, accuditi da una sessantina di volontari, mobilitatisi praticamente all\’istante. Gli stessi  volontari sono in questi giorni riusciti anche a reperire cibo e materiali utili alla sopravvivenza delle povere vittime a quattro zampe.

In queste ore partirà anche la bonifica del canile atta a recuperare la struttura in modo da poter ritrasferire i cani nelle loro case il prima possibile, anche perchè il gran numero di volontari presente in questo momento non potrà rimanere tale per molto,visti gli impegni di lavoro di ognuno. Nella sfortuna il fatto che la tragedia sia capitata in giorni di vacanza ha fatto si che molte persone potessero occuparsene, rendendo un po più leggera l\’emergenza, che comunque rimane grave.

Per chi volesse aiutare, materialmente od economicamente, si rimanda all\’indirizzo di questo blog, http://andreaballi.blogspot.com/2009/12/sos-canile-il-rifugio-da-domani-al-via.html , in quanto chi scrive non ha il permesso ( non potendolo richiedere per la non conoscenza delle persone ) di pubblicare numeri di telefono o indirizzi e-mail dei volontari operanti in loco, ai quali va sicuramente tutta la nostra ammirazione.

Angelo Sanna