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Carceri: la UIL denuncia, 70 suicidi nel 2009

ROMA – Settanta suicidi di detenuti, 13 evasi, 864 tentati suicidi: sono solo alcuni dei numeri diffusi oggi dalla UIL PA Penitenziari sulle carceri italiane. Negli istituti penitenziari sono rimasti feriti 148 agenti con prognosi superiore ai tre giorni. Quest’anno sarà ricordato come un anno sabbatico. E non solo per il record di presenze detentive mai toccato, ma per una incredibile serie di suicidi, proteste, violenze ed evasioni’, spiega Eugenio Sarno, segretario generale del sindacato.

”E non solo per il record di presenze detentive mai toccato nella storia repubblicana, quant’anche per una incredibile serie di suicidi,proteste, violenze ed evasioni – spiega Eugenio Sarno -. Agli effetti del sovrappopolamento (65.736 detenuti presenti a fronte di una capienza max di 43.480) infatti, si debbono coniugare gli effetti delle gravi deficienze organiche del personale di polizia penitenziaria (- 5.000 unita’) e del personale addetto alle aree trattamentali e socio – pedagogiche (- 900 unita’) .
Oggi, di fatto, le nostre carceri non sono altro che discariche sociali dove versare, in nome di un malinteso concetto di certezza della pena, il disagio, l’emarginazione, la poverta’. E’ auspicabile, quindi, che le indegne , incivili, illegali condizioni detentive nonche’ le infamanti, penalizzanti e insicure condizioni di lavoro del personale siano oggetto di profonda analisi”.

Sarno nel suo appello si rivolge al Capo dello Stato nella speranza che possa richiamare ognuno alle proprie responsabilità. “Sono certo – spiega Eugenio Sarno – che il Presidente Napolitano nel suo discorso di fine anno non mancherà di toccare questo tema di estrema attualità e drammaticità ”. Il Parlamento ed il Governo – e’ l’appello – definiscano un vero e proprio piano Marshall per le carceri. Solo attraverso ingenti investimenti in termini di risorse, mezzi, tecnologie e attraverso una vera riforma della giustizia sarà possibile porre rimedio a ciò che oggi appare irrimediabilmente compromesso”.

Eleonora Teti