Home Cultura Italiani quarantenni e legati al “nido”: difficoltà economiche tra le prime cause

Italiani quarantenni e legati al “nido”: difficoltà economiche tra le prime cause

 

 

ddSecondo un\’indagine condotta dall\’Istat nel febbraio 2007 ,tra il 2003 e il 2007 pochi sono stati i giovani(circa il 20,8%) a lasciare la casa dei genitori. Tra i motivi principali legati a questa permanenza nel nido familiare, ai primi posti vanno collocate le difficoltà economiche e l\’aiuto dei figli ai genitori, che spingono i giovani figli italiani a non uscire dalla famiglia di origine.

L\’indagine effettuata dall\’Istat, è stata condotta su un campione di 10.000 persone già interpellate in precedenza, prendendo in considerazione individui tra i 18 e i 39 anni e comprendendo una fascia che, pur non essendo più giovane continua a vivere nella casa dei genitori.

Su 100 che nel 2003 avevano dichiarato di essere certi di uscire dalla famiglia di origine, solo poco più della metà hanno mantenuto fede alla parola data (53,4%) e tra coloro che dichiaravano che probabilmente avrebbero lasciato la casa paterna, il 24,2% soltanto lo ha fatto. Se ne desume quindi che nonostante l\’intenzione, certa o tutt\’al più probabile, molti giovani non sono poi andati via realmente dalla famiglia di origine e sono rimasti a casa.

Diversi sono i fattori alla base delle intenzioni di uscire dalla famiglia di origine: ad esempio ci sono fattori economici ma anche fattori culturali. Difatti possedere un titolo di studio elevato aumenta le probabilità di uscita: il 43,7% dei giovani con almeno la laurea ha lasciato la famiglia di origine (rispetto al 15,6% con al massimo la licenza media).

Vari e differenti, anche a livello territoriale, sono i motivi di uscita e abbandono della famiglia di orgine: specialmente nel Mezzogiorno ma anche al Centro tra i primi motivi di uscita c\’è il matrimonio (39,3%) mentre nel Nord questo motivo è al secondo posto, scavalcato da esigenze e desideri di autonomia e indipendenza (38,4%). Si segnalano inoltre nel Centro i motivi di studio come fattori rilevanti di uscita dalla famiglia di origine (21,2%).

Rossella Lalli