Sostenitori di Vendola assediano l’assemblea del Partito Democratico

ULTIMO AGGIORNAMENTO 17:48

vendolaemilianoCome preannunciato dal nostro quotidiano sabato, si riunisce in queste ore l’assemblea del Partito Democratico della regione Puglia, che dovrà decidere le prossime mosse del partito in vista della prossima tornata elettorale.
Prenderanno parte ai lavori i 126 delegati eletti attraverso le primarie dello scorso 25 ottobre, presieduti dal coordinatore della segreteria nazionale del Pd, Maurizio Migliavacca.

L’assemblea dovrà decidere se lanciare la candidatura del sindaco di Bari di Michele Emiliano, che non parteciperò per garantire la “serenità” del dibattito, o appoggiare l’autocandidatura del presidente uscente Nichi Vendola. Una terza via prevederebbe il ricorso alle primarie, cui Vendola parteciperebbe per sfidare un esponente del Partito Democratico.

Il sindaco di Bari, che per candidarsi dovrebbe far approvare dal consiglio regionale una norma “ad personam” riguardante i doppi incarichi, ha però rilasciato, oggi, un’intervista al “Fatto Quotidiano“, in cui accusa Vendola di volersi candidare “incurante dei sondaggi che lo danno sconfitto“, andando così “verso il suicidio politico”.
“Come vede la Primavera non vince, – ha aggiunto Emiliano – bisogna costruire una alleanza più ampia che vada dal partito di Casini al raggruppamento di Adriana Poli-Bortone”.

“Repubblica”, intanto, dava già per sicura la decisione dell’assemblea del Partito Democratico di indicare Michele Emiliano come candidato del centrosinistra, così come l’intesa raggiunta con l’Udc di Casini.
Ma, forse, non tutti sanno chi è Adriana Poli Bortone.
Eletta come Consigliere Comunale a Lecce per la prima volta nel 1967 tra le fila del Movimento Sociale Italiano, è stata sempre riconfermata per poi diventare sindaconel 1998, dopo aver attraversato la svolta di Fiuggi, divenendo così esponente di spicco di Alleanza Nazionale.
E’ stata anche deputata, prima con l’Msi e poi con An, ed ha lasciato il partito di Fini, fondando il Movimento Io Sud, per non confluire nel Popolo delle Libertà.

In questi minuti, fuori dall’Hotel Excelsior dove si sta svolgendo l’assemblea, si sono radunati diverse centinaia di manifestanti che vogliono esprimere la loro solidarietà a Vendola, denunciando la linea politica del Partito Democratico.
Oltre ai militanti dei partiti che sosterranno la candidatura del governatore uscente (Federazione della Sinistra e Sinistra, Libertà, Ecologia), sono presenti anche simpatizzanti e iscritti del Pd. Fra gli slogan “c’è solo un presidente”, “D’Alema vattene da Bari” e “Emiliano non è qui, lecca il culo all’Udc”.

Secondo indiscrezioni il sindaco di Bari accetterà l’investitura dell’assemblea solo se sarà votata all’unanimità dai suoi compagni di partito.
L’unico dato certo è che Vendola non ritirerà la sua candidatura e che sarà appoggiato anche dalla Federazione della Sinistra che pur avendo “criticato la talvolta eccessiva timidezza nel contrastare quei poteri forti che si volevano sconfiggere” per favorire “la lotta alla precarietà, la salvaguardia della natura e dei beni comuni, la garanzia dei diritti per tutti e tutte” ritiene “impraticabile ogni accordo di governo con l’Udc e Io Sud”.

Sarà interessante, invece, osservare il comportamento dell’Italia dei Valori. Il partito di Di Pietro, che aveva spalancato le braccia ad Emiliano, dovrà infatti decidere se tornare sui suoi passi e appoggiare Vendola o entrare in coalizione con fascisti e centristi.

Mattia Nesti

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