iSlate il nuovo tablet di Apple

iSlateIl tablet di Apple, che ormai il grande pubblico chiama confidenzialmente iSlate, arriverà quest\’anno e forse sarà presentato già da fine Gennaio. A che pubblico si rivolgerà e sarà veramente un successo come tutti gli oggetti che Steve Jobs, Re Mida dell\’HI-Tech ha proposto al grande pubblico negli ultimi anni?

Il tablet di Apple, un prodotto immaginato e atteso dai fan della mela ancor prima dell\’iPhone, ancor prima dell\’arrivo di iPod e della trasformazione dell\’azienda in attore protagonista di mercati più vasti di quello dei computer personali, il tablet di Apple sta per arrivare. Ma ne abbiamo davvero bisogno?
A dire il vero negli anni che sono passati dalle prime proposte e dalle prime immaginifiche congetture sull\’oggetto lo scenario dell\’informatica personale è mutato radicalmente e la stessa idea di un computer tablet proposto e riproposto più volte come novità e come soluzione finale in termini di usabilità e praticità è stata confinata a ristrette quote di mercato e a soluzioni verticali o specialistiche. Negli ultimi mesi molte delle condizioni al contorno sono però mutate per tre diversi fattori principali: l\’interfaccia multitouch, l\’interesse verso il modo degli e-book reader, il successo di iPhone e iPod touch.

Non è solo Apple a condurre la danza: anche Microsoft con il tuo tavolo interattivo e i produttori di smartphone più o meno evoluti dimostrano che il futuro dell\’interattività con uno schermo non può più\’ basarsi sul semplice punta, clicca e trascina di un mouse sostituito da una penna e o da un dito ma l\’uso di gestures può rendere vantaggioso e più rapido l\’accesso alle informazioni e alla manipolazione dei dati e rendere incredibilmente più facili e naturali operazioni che con un mouse o una tastiera potevano risultare troppo artificiose o mediate.

iSlate potrebbe essere  un oggetto che non è un computer ma che ne sostituisce in parte le funzioni e che aggiunge all\’uso del computer, grazie alla sua portatilità una serie di compiti a cui un tradizionale portatile o un poco potente netbook, uno scomodo fisso non possono rispondere in maniera soddisfacente o immediata.

Riccardo Basile