Automobilisti italiani, fuori i soldi

Cari automobilisti italiani preparatevi. Dal primo gennaio aumenteranno le tariffe autostradali e i rincari sono diversi a secondo del singolo gestore. L’Anas fa sapere di aver proposto gli aumenti basandosi sulle convezioni stipulate con le società concessionarie e tenendo conto delle situazioni giuridiche delle stesse, con particolare riferimento agli impegni assunti dalle queste società  in termini di nuovi investimenti e manutenzione della rete.

Per quanto riguarda Autostrade per l’Italia,  società che, tra le varie concessionarie, è quella che gestisce la parte più grossa della rete autostradale nazionale, l’aumento è del 2.4 %. Per quanto riguarda le altre società gli aumenti sono molto diversificati. Si va da adeguamenti di entità relativamente bassa come il +1.6 % dell’Autostrada del Brennero ad aumenti più cospicui come il 15.83 % per il tratto Novara Est-Milano gestito da Satap.

Da segnalare che per alcune società non vi sono stati adeguamenti, come nel caso del Consorzio per le Autostrade Siciliane, o addirittura i pedaggi sono stati ridotti, ad esempio sul tratto Venezia-Padova gestito da Cav.

Valeria Panzeri