Mons.Crociata (Cei): omelie della domenica spesso pietanza immangiabile per fedeli

Affondo della Cei sulle omelie domenicali. Secondo mons. Crociata, segretario generale della Conferenza Episcopale Italiana,  esse sarebbero “una poltiglia insulsa, quasi una pietanza immangiabile” per l’uditorio di fedeli “o, comunque, ben poco nutriente”.

Il segretario, parlando  in occasione del XIV convegno liturgico per seminaristi tenutosi a Roma, ha ricordato le criticità dell’impegno pastorale dei sacerdoti, soprattutto nell’ottica di proselitismo e di diffusione della parola evangelica tra i fedeli.

La questione, prosegue il monsignore, non si limiterebbe solo alle parole pronunciate, ma più in generale a una problematica “di atteggiamento e di vita”, ai quali si dovrebbero ispirare i nostri discorsi e le prediche dei prelati, come una “sorta di criterio regolativo che ci viene dalle parole del vecchio Simeone: nello stesso tempo annunciare la salvezza e mettere di fronte alla decisione”.

In particolare le omelie non dovrebbero essere strumento di invettive, mere “occasioni per scagliare accuse e contumelie, rimproveri e giudizi di condanna; ma anche il contrario risulta insulso, quando le nostre parole si riducono a poveri raccatti di generiche esortazioni al buonismo universale”.

“L’obiettivo – ha ricordato mons. Crociata – è quello di riuscire a coniugare, sia nella vita spirituale che nell’azione pastorale, consolazione e monito, speranza e serietà d’impegno, fiducia gioiosa e necessaria severità, annuncio della salvezza e invito, direi sfida, alla decisione”.

Loredana Spedicato